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Pecorino: ecco la nostra TOP 5

Per tutti i gusti e per tutte le occasioni, da mangiarsi da soli o in abbinamento ad altri alimenti per preparare piatti e ricette super squisiti. Eccovi servita la selezione più esclusiva dei nostri pecorini: un’idea diversa per il tagliere degli antipasti o il buffet degli aperitivi.
E con il Natale ormai alle porte, perché non prenderne nota per un regalo speciale all’insegna del gusto e della qualità? Sul nostro negozio online è possibile ordinarli tutti, selezionare la tipologia di cesta o scatola dono, indicare l’indirizzo di consegna… e a tutto il resto pensiamo noi! Confezione a tema e biglietto d’auguri compresi!

Scoppolato di Pedona

La storia dello Scoppolato di Pedona si perde al confine tra la fantasia e la delizia. Leggenda infatti vuole che questo formaggio delizioso da tutti considerato il più buono prodotto in Versilia e che ha fatto la fortuna (turistica e gastronomica) di questa piccola frazione del Camaiorese, sia stato inventato intorno alla seconda metà dell’Ottocento da tal Tristano da Pedona. Tristano era un mezzadro della zona a cui era stato affidato da un ricco terriero un gregge di pecore per produrre latte. Ad un certo punto il ricco signore cominciò a lamentarsi perché la qualità del formaggio era sempre scadente. Tristano se ne scusava, togliendosi la coppola in segno di reverenza – da qui il nome “Scoppolato” – ma la sua era solo una recita, perché il signore, fattolo seguire, scoprì che il pastore aveva nascosto all’interno di una grotta segreta un’infinità di forme di formaggio buonissimo. Il signore gli ordinò allora che da quel momento in avanti avrebbe dato a lui il formaggio migliore, cosa che il mezzadro accettò, ma che non riuscì a fare a lungo perché venne colpito da un infarto di lì a poco.

Pecorino Stagionato nelle Noci

Una crosta sottile che racchiude al suo interno una pasta bianca, morbida e compatta, costellata di gherigli di noci: il nostro Pecorino Stagionato nelle Noci, è un formaggio unico, la cui struttura densa ma elastica al tempo stesso ci regala un sapore irripetibile che ben bilancia ed armonizza il gusto deciso e leggermente piccante della noce con la dolcezza del latte fresco di pecora con il quale viene realizzato.
Noi vi consigliamo di gustarlo in purezza, per un fine pasto all’insegna della ricercatezza, oppure tagliatelo a striscioline non troppo sottili ed aggiungetelo alle insalate: regalerà loro una marcia in più.
E per tutti quelli che amano la pasta fatta in casa, incorporatelo al ripieno di ravioli o fagottini, lascerete a bocca aperta anche i commensali più esigenti. E se cercate un buon vino con cui abbinarlo, vi consigliamo un Ciliegiolo dell’Umbria, un vino rosso rubino, molto intenso con spiccati sentori di ciliegia ed amarena sotto spirito che esaltano la dolcezza di questo formaggio.

Pecorino al Tartufo

Lo si potrebbe tranquillamente includere tra i “formaggi da meditazione”: il nostro Pecorino al Tartufo è infatti una vera e propria eccellenza casearia dal gusto unico, realizzato esclusivamente con latte di pecora fresco pastorizzato, caglio, fermenti lattici e sale di Volterra al cui impasto vengono aggiunti pezzetti di vero tartufo nero. Nessun additivo, nessun aroma artificiale: solo ingredienti naturali.
Può essere gustato in ogni momento della giornata, dall’antipasto al fine pasto, spuntino pomeridiano compreso, ma se veramente volete sorprendere i vostri ospiti e familiari, servitelo tra le portate dell’aperitivo, magari per accompagnare un calice di vino bianco fresco, uno fra tutti il Pinot Nero, una DOC dell’Oltrepò pavese dal colore giallo paglierino e dal profumo fresco e delicato con note fruttate di mela e pesca che ben si armonizzano con il sapore deciso del tartufo.

Pecorino Toscano DOP Stagionato

Se c’è un ambasciatore nel mondo della tradizione casearia della nostra regione, questo è il Pecorino Toscano DOP Stagionato: non è infatti un caso che si producesse sin dal tempo degli etruschi. È anche lui incluso tra i formaggi da meditazione per il suo sapore immediatamente riconoscibile, frutto di una lunga stagionatura – non meno di quattro mesi – che gli conferisce un’intensità di sapore e una complessità aromatica più strutturate, caratterizzate da note di frutta secca e fieno. È perfetto praticamente sempre: aperitivi, antipasti, fine pasto, spuntino e merende, in purezza o accompagnato da una composta di frutta o dal miele, uno su tutti quello di castagno. L’abbinamento di vino ideale? Quello con un altro grande ambasciatore della nostra regione, il Morellino di Scansano, DOCG dal colore rosso brillante e dal profumo fruttato di prugna e ciliegia.

Pecorino Sardo Fresco

Tutto il sapore della Sardegna, racchiuso all’interno di questo Pecorino Sardo Fresco, un formaggio prodotto seguendo antichi metodi artigianali e utilizzando esclusivamente latte fresco pastorizzato di pecore autoctone. Provatelo da solo o con l’aggiunta di Miele di Sulla e pane carasau, per un aperitivo isolano senza paragoni.
La storia di questo pecorino ha origini lontanissime nel tempo che vanno indietro sino all’età del bronzo, quando l’isola era abitata dalle popolazioni nuragiche, i cui resti archeologici si possono ancora oggi ammirare soprattutto nell’area di Barumini. Le popolazioni nuragiche facevano dipendere la loro sopravvivenza proprio dall’allevamento di pecore e dalla conseguente lavorazione del latte.

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Black (Pork) Friday!

Fatti tentare dalle golosità del “venerdì nero” gombitellese! Quest’anno, per la prima volta, abbiamo rivisitato e corretto il tradizionale “Black Friday” americano regalandovi 24 ore di super sconti (-40%) su alcuni dei prodotti “più caldi” del nostro shop online!

Tradizione (americana) vuole che il venerdì dopo Thanks Giving, anche noto come Giorno del Ringraziamento, sia la data ufficiale che dà inizio alla stagione degli acquisti natalizi.
E sempre tradizione a stelle e strisce vuole, che per celebrare l’inaugurazione di questo periodo, negozi store e megastore, online e offline, diano il via a 24 ore di saldi folli. Una vera e propria tentazione irresistibile per tutti gli shopaholic d’oltre oceano. E non solo.
Anche noi, nel nostro piccolo, abbiamo voluto onorare questa consuetudine, “tendandovi” con un super sconto sui salumi e sugli insaccati più hot del nostro shop online.
Dalla mezzanotte di venerdì 23 novembre alla mezzanotte di sabato 24 novembre potrete usufruire infatti di uno ribassamento del 40% su una selezione di 10 prodotti.
Caricate gli orologi e prendete nota, perché il Black (Pork) Friday del Salumificio Triglia sta per cominciare!

Salame Toscano -40%

Come resistere al classico dei classici della tradizione norcina della nostra fantastica regione? Morbido e gustoso il nostro Salame Toscano è 100% artigianale e segue una segretissima ricetta di famiglia, immutata ormai da decenni. Perfetto per gli aperitivi, provatelo con le olive nostrali oppure semplicemente, fate come facevano i nostri nonni e tagliatelo a fette sottili per una merenda senza paragoni.

Mortadella di Gombitelli -40%

Ecco a voi uno dei testimonial illustri della produzione salumiera del nostro borgo. La Mortadella di Gombitelli, anche conosciuta come Salame Nostrale, è un salume morbido e delicato che viene preparato con una selezione di carni prese del lombo, dalla spalla, dalla coppa e dalla pancetta, che sono macinate grossolanamente e impreziosite da uno speciale mix di sale e spezie.

Soppressata -40%

Forse il salume più povero della trazione contadina toscana, la Soppressata viene prodotta con le parti meno nobili del maiale quali il collo, la cotenna, la testa, la lingua e le guance che vengono bollite in acqua salata e speziata e successivamente impastate con una selezione di aromi tra cui pepe, coriandolo, cannella, chiodi di garofano, noce moscata, pimento jamaicano, fiore di macis e zenzero.

Lardo Rosa di Gombitelli -40%

Preparato seguendo la tradizione camaiorese, il Lardo Rosa di Gombitelli si differenzia dal suo famoso cugino di Colonnata per lo spessore maggiore del suo profilo e per il colore delle sue carni che è rosa appunto e non bianco candido. Questa particolare sfumatura gli deriva dalla diversa speziatura e dal fatto che al suo interno si trova una venatura di parte magra.

Lardo Affumicato -40%

Intenso, profumato, morbidissimo: per tagliare il nostro Lardo Affumicato avrete bisogno di una lama molto fine e molto affilata perché, se non state attenti, le fette vi si scioglieranno letteralmente tra le mani. La nostra affumicatura è assolutamente naturale, eseguita lentamente e a freddo, con solo legno cippato proveniente dai boschi che circondano il borgo di Gombitelli.

Crema di Lardo al Tartufo -40%

Da spalmare sui crostini di pane caldo e sulle polentine appena tolte dall’olio bollente per un aperitivo gourmet, o da usare come ingrediente “segreto” magari per donare al semplice uovo al tegamino una marcia in più. La nostra Crema di Lardo al Tartufo rappresenta il matrimonio perfetto tra la dolcezza del lardo di Gombitelli e l’odore pungente di sottobosco del tartufo a pezzi.

Salsiccia -40%

Se c’è un insaccato che può essere considerato l’ambasciatore nel mondo dei sapori di Gombitelli, questa è la nostra Salsiccia fresca. La ricetta con cui viene preparata è conservata gelosamente dai maestri norcini del nostro salumificio ed è rimasta invariata da quasi due secoli: l’unica cosa che possiamo svelarvi è che è composta in parti uguali di pancetta e spalla che sono finemente tritate insieme e speziate con solo aglio e pepe prima di venire insaccate in budello naturale.

Biroldo -40%

Adorato dai gourmet più esigenti, il Biroldo Triglia è un salume di sangue cotto che viene realizzato partendo appunto dal sangue dell’animale, lavorato insieme ad alcuni tagli meno nobili e alle frattaglie e aromatizzato da uno speciale mix si spezie che includono coriandolo, cannella, chiodi di garofano, noce moscata, pimento Jamaicano, fiori di macis, zenzero e pepe.

Pancetta Affumicata -40%

Ultima arrivata nella “batteria” dei salumi Trigia, la Pancetta Affumicata porta in tavola la tradizione norcina della nostra terra con i sapori forti e decisi di un affumicatura naturale a freddo, realizzata senza l’uso di insaporitori artificiali come il “fumo liquido” ma con il solo uso di legname cippato provenienti dai nostri boschi.

Pancetta stesa -40%

Noi in toscana la Pancetta Stesa la chiamiamo “Rigatino” perché se si guarda di profilo è un susseguirsi goloso di “righe” di parte grassa e parte magra. È uno dei prodotti tipici del Bel Paese tanto che è stata inserita persino nel P.A.T., il registro unico dei prodotti agroalimentari tradizionali di eccellenza.

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Gustose novità affumicate in questo autunno 2018

Sono disponibili nel nostro shop online due nuovi gustosi prodotti affumicati!

La Crema di Lardo Affumicato e la Coppa Affumicata!

Questi due nuovi prodotti si vanno ad aggiungere agli altri quattro prodotti affumicati già in listino, il Filetto Affumicato, il Lonzino Affumicato, il Lardo Affumicato e la Pancetta Affumicata.

Tutti i nostri salumi affumicati sono affumicati a freddo, in modo assolutamente naturale in affumicatore; per affumicare utilizziamo cippatura di faggio, aghi di pino, foglie di alloro e bacche di ginepro.

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Regalo di Natale importante? Cesta natalizia importante!

Un regalo pregiato e ricco di qualità ma soprattutto di gusto e sapore: le ceste natalizie “esclusive” realizzate dal Salumificio Triglia di Gombitelli sono la scelta ideale per tutti quei doni “importanti”, riservati alle persone per noi più significative.

A Natale regala la qualità

In questo periodo di festa, arriva sempre il momento in cui, seduti intorno ad un tavolo, si deve fare il punto con la lista dei regali a cui pensare. E c’è sempre, fra i tanti nomi da spuntare, quello che riveste una particolare “importanza”: il dottore, l’avvocato, il cliente speciale, il parente stretto a noi più caro, l’amico di infanzia con cui condividiamo tutti i fine settimana e le vacanze estive.

Cosa regalare, cosa scegliere perché oltre all’indiscussa valenza del “pensiero sentito”, l’oggetto del nostro dono abbia anche un manifesto valore oggettivo?

L’unico suggerimento che possiamo darvi è di puntare sulla qualità, sull’eccellenza, sull’esclusività.

Ad aiutarci, ancora una volta, è la tradizione enogastronomica e norcina del nostro territorio, un territorio ricco non solo di natura, di storia, di opere d’arte e monumenti, di personalità di spicco, ma anche (e soprattutto) di prodotti unici e impareggiabili.

L’esclusività di un prodotto artigiano per il regalo più prezioso

Il Salumificio Triglia è da sempre paladino e ambasciatore di quella tradizione norcina toscana che tutto il mondo apprezza e ricerca. Situata alle porte del paese di Gombitelli, ai piedi delle Apuane, note anche come “montagne irripetibili” per la loro straordinaria conformazione morfologica e per gli scorci incomparabili che offrono, questa azienda produttiva gode di una posizione privilegiata che accoglie spontaneamente gli influssi benefici del mare e usufruisce a pieno delle condizioni microclimatiche che vi si verificano. Ed è proprio grazie a questo particolarissimo connubio tra tradizione, competenze secolari, unicità del territorio e del clima, e materie prime di indiscussa qualità che è riuscita a creare negli anni prodotti di un’eccellenza incontestata.

Per tutti i vostri regali, dal piccolo “pensierino” da fare al vicino di casa, al dono vero e proprio, il cosiddetto “presente di maggiore spessore” il nostro shop online è in grado di soddisfare ogni vostra esigenza.

In particolare, vogliamo oggi occuparci delle strenne importanti, quelle destinate alle persone per noi più significative: Scatola Natalizia Luxury, Scatola Natalizia The Best, Scatola Natalizia La Cambusa. Sono tutte disponibili in due prezzi diversi a seconda della pezzatura dei vari prodotti con cui vengono confezionate.

Scatola Natalizia Luxury

Un vero e proprio concentrato di gusto e sapori tipici della tradizione, questa confezione racchiude in sé alcuni dei “pezzi da 90” della produzione Triglia.
Si comincia con il Culatello, da molti considerato il più pregiato fra i salumi, il cui timbro gustativo unico e prelibato si caratterizza per le note di dolcezza. A questo si accompagna il Salame al Tartufo il suo sapore pungente ma delicato al tempo stesso è reso possibile perché nell’impasto viene aggiunta una macina molto fine di vero tartufo nero. Segue il Carpaccio d’Arista in Bigongia, un salume che si contraddistingue per la sua estrema magrezza e per il retrogusto dolce e raffinato. Non poteva poi mancare il famosissimo Lardo Rosa di Gombitelli che deve il suo sapore inconfondibile alla (segretissima) procedura di marinatura. E per finire, un pecorino da podio: il celebre Scoppolato di Pedona che segue una lavorazione molto antica che prevede il ricorso ad una doppia cagliatura ed ad una stagionatura di sei mesi in un ambiente che ricrea il contesto delle grotte di Tristano in cui in passato veniva lasciato a riposare.

Scatola Natalizia The Best

Già dal nome, il “programma” di questa scatola non lascia dubbi sul suo contenuto: solo il meglio. Se dovessimo trovare un aggettivo che descriva le varianti di sapori e gusti che racchiude, dovremmo parlare di “percorso esperenziale”. Un tripudio di eccellenze: dal Filetto Affumicato alla Pancetta Affumicata dai Würstel Artigianali alla Soppressata, dal Lardo Affumicato all’Arista Stagionata, dal Fiocco di Spalla al Prosciutto Dolce Disossato, dal Biroldo alla Crema di Lardo al Tartufo, passando per la Mortadella di Gombitelli (Salame Nostrale), il Salame Carne di Prosciutto, il Pecorino al Tartufo, il Pecorino il Predicatore, la Zuppa Rustica, il Farro della Capannina, la Farina di Formenton 8 File, i Maltagliati dell’Antico Pastificio Toscano trafilati al bronzo, il Miele di Sulla e l’Olio Extravergine d’Oliva Stefanini.

Scatola Natalizia La Cambusa

Un vero e proprio tesoro, come quello contenuto nelle cambuse dei vascelli pirati, ma invece di dobloni d’oro, gioielli e pietre preziose, la nostra cesta contiene le più golose leccornie dell’alta norcineria e gastronomia locale: lo Scoppolato di Pedona, il Farro della Capannina, i Würstel Artigianali, la Farina di Castagne della Garfagnana, la Farina di Grano Tipo (0), gli Zucchini Sott’olio, il Pecorino il Predicatore, il Lardo Rosa di Gombitelli, la Farina di Formenton 8 File, l’Olio Extravergine d’Oliva Stefanini, gli Spaghetti dell’Antico Pastificio Toscano, la Bruschetta Piccante, il Ragù di Cinghiale, la Coppa Stagionata, la Pancetta Accoppiata, il Filetto Affumicato, il “Pepatello” o Coscia di Suino impepata e la Crema di Lardo.

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Sta per arrivare la nuova farina di castagne della Garfagnana!

Castagnaccio, frittelle con la ricotta, necci, pattona, e poi ancora crepes e polenta dolce senza dimenticare il pane e la pasta fatti in casa. Eccole, sono solo alcune delle tante ricette che si possono realizzare con la farina di castagne. Dovrete solo aspettare la prima quindicina di novembre per acquistare quella nuova della Garfagnana. Per un autunno sempre più goloso!

Ancora pochi giorni e sarà disponibile, esattamente da lunedì 12 Novembre, presso il nostro shop online e il punto vendita di Gombitelli, la nuova Farina di Castagne delle Garfagnana. Ancora più dolce, ancora più buona! Direttamente dalle montagne che circondano la città di Lucca e fanno da cornice alla costa della Versilia, la nostra farina di neccio – altro nome con cui viene chiamata in Garfagnana, Lunigiana e in tutta la Provincia la farina di castagne – sarà pronta per essere usata nella preparazione di deliziosi castagnacci, pattona, necci e tutte le altre ricette della tavola contadina.
E così anche quest’anno si rinnova la tradizione della Civiltà del Castagno. Con l’arrivo della nuova farina di neccio, tornano sulle nostre tavole tanti piatti tipici della cucina di una volta quando le castagne non erano solo un’alternativa autunnale golosa per torte e frittelle, ma rappresentavano un vero e proprio mezzo di sostentamento. Era infatti solo grazie al loro elevato apporto calorico e al significativo valore nutrizionale che le popolazioni povere delle zone montane potevano sopravvivere ai rigidi inverni e spesso non morire di fame. Non è infatti un caso che nei secoli passati proprio le castagne fossero conosciute anche come “pane dei poveri”.

Ma procediamo per gradi e ripercorriamo insieme la storia di questi frutti e della farina dolce che vi si ricava dopo che sono stati essiccati e macinati finemente.

Storia di un albero, dei suoi frutti e della fraina che se ne ricava

Già ai tempi dell’Antica Grecia, il castagno era apprezzato e conosciuto per le sue svariate qualità, non solo nutrizionali, ma anche per il legname e per l’utilizzo farmacopeico delle sue foglie e dei suoi fiori. Molte sono le testimonianze scritte di ricette che sono giunte fino a noi, la più famosa di tutte è forse quella legata al pane nero di Sparta. Addirittura, Senofonte nel IV secolo a. C., parla del castagno come di albero del pane.
L’importanza nutrizionale delle castagne era nota anche sotto l’Impero Romano. Nelle Georgiche, Virgilio dà alcuni consigli sulla coltivazione di questo albero, Plinio lascia poi testimonianza di una particolare ricetta realizzata con la farina di castagne dalle donne durante le feste in onore di Cerere.
Durante il Medioevo furono soprattutto gli ordini monastici ad occuparsi – e a migliorare – la coltivazione dei castagni, a provvedere al loro rimboschimento nelle zone collino-montane e soprattutto a perfezionare le tecniche di trasformazione delle castagne. È in questo periodo che si afferma il mestiere di “castagnatores” che era svolto da contadini specializzati nella raccolta e nella lavorazione delle castagne. Ed è a partire da questo periodo che questi frutti diventano la principale fonte di sostentamento delle popolazioni di montagna. Per questo motivo le castagne erano considerate un cibo plebeo, che quindi non doveva comparire nei menù di corte. Ma a partire dal 1200, cominciò a diffondersi il termine “marrone” ad indicare i frutti più grossi e per questo di qualità migliore e quindi adatti anche per essere consumati alla tavola dei nobili.
Inoltre, sempre nel Medioevo, la castagna era apprezzata e utilizzata per le sue proprietà afrodisiache probabilmente dovute alla forma a “testicolo” del frutto. Queste qualità favorevoli all’amore si sono mantenute nei secoli, tanto che nel Settecento l’atto di donare ad una signora grandi marroni glassati – marron glacé – era un’aperta e maliziosa allusione.
Ma sarà nell’Ottocento che il consumo di castagne e di farina dolce troverà il massimo utilizzo e la più ampia diffusione tra le popolazioni contadine povere che in esse trovavano l’alimento principale della loro alimentazione.

Farina di castagne: proprietà e valore nutrizionale

Essendo ricche di carboidrati complessi, le castagne e la farina che se ne ricava, rappresentano una buona alternativa all’uso dei cereali. La farina dolce è inoltre ricca di amidi ed ha un discreto contenute di proteine. È poi fonte di sali minerali quali magnesio, potassio, ferro e calcio e possiede anche discrete percentuali di vitamine B1, B2, C e PP. Qualità importante della farina di castagne è che può essere consumata senza pericolo anche da persone affette da celiachia e intolleranza al glutine.

Farina di Castagne della Garfagnana

Dal colore avorio tendente al nocciola chiaro e dal sapore dolce con un retrogusto leggermente amarognolo, la farina di castagne della Garfagnana rappresenta una vera e propria specialità gastronomica della regione Toscana. Un alimento antico che ancora oggi viene prodotto seguendo passaggi e metodologie artigianali, nel pieno rispetto della tradizione contadine delle nostre montagne: dalla raccolta dei ricci ad ottobre, alla lenta essiccatura (fino a 40 giorni) fino ad arrivare alla fase di macinazione in molini a pietra. È grazie al rispetto con cui viene prodotta che la farina di neccio della Garfagnana è universalmente riconosciuta come una delle più ricercate e prelibate, apprezzata anche dai buongustai più raffinati sia per il suo sapore unico e immediatamente identificabile, sia per la sua consistenza vellutata al tatto e al palato.

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Come ogni anno, da fine Ottobre sono di nuovo disponibili i nostri Cotechini Artigianali

Cotechino Artigianale Gombitelli

E come tradizione vuole, anche quest’anno, da oggi, martedì 30 Ottobre sono di nuovo disponibili nel nostro shop online i Cotechini Artigianali, prodotti come sempre con carne freschissima e di ottima qualità; per produrli utilizziamo una parte di carne magra, che preleviamo dai muscoli della spalla, per esattezza quella più vicina ai tendini perché più callosa, una parte di grasso proveniente dalla pancia o anche dalla groppa e una parte di cotenna.

Dopodiché l’impasto viene fatto con un mix di sale e spezie tra cui l’inconfondibile Fiore di Macis, che altro non è che la parte esterna del frutto della noce moscata. A questo punto l’impasto è pronto per essere insaccato in budella naturali, e dopo una breve asciugatura di pochi giorni può essere consumato, previa cottura.

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Il Salumificio Triglia si aggiudica il XXVIII Premio dell’Artigianato del Rotary Club di Viareggio

Al Salumificio Triglia, eccellenza nella produzione di insaccati realizzati secondo le regole di un’antica tradizione familiare che confida sulla qualità delle materie prime e su metodi di lavorazione artigianali, vanto gastronomico della Versilia ed indiscusso valore del territorio locale”.

Con queste parole il presidente del Rotary Club di Viareggio, Carlo Bigongiari, lo scorso 16 ottobre nella splendida cornice del Grand Hotel Principe di Piemonte, ha assegnato al nostro salumificio di Gombitelli il Premio dell’Artigianato 2018, giunto quest’anno alla trentottesima edizione.

Un riconoscimento prestigioso che ci rende doppiamente orgogliosi, perché se da un lato è stata premiata l’eccellenza del nostro “saper fare” di maestri norcini, dall’altro è stato riconosciuto il lavoro decennale della nostra famiglia di portare avanti una tradizione che cerca da sempre di coniugare la scuola salumiera lucchese, nella variante camaiorese, con quella garfagnina e dell’Alta Versilia.

Una vera e propria dedizione la nostra che ha portato alla realizzazione di prodotti eccellenti, spesso unici nel gusto e nell’innovazione del sapore. Salumi e insaccati apprezzati anche dai gourmet più raffinati. E il segreto di questo successo “goloso” affonda la propria radice in un’unica ragione: qualità assoluta delle materie prime.
Come infatti ha sottolineato Alderigo Triglia al momento della ricezione del premio: “Il nostro segreto sta nel rispetto del lavoro dei nostri nonni e dei nostri padri, un insieme di tenacia, passione e tradizione che generazione dopo generazione cerchiamo di portare avanti nel migliore dei modi, cercando di non abbassare mai la qualità e dando massima importanza alla scelta dei prodotti, ma anche dei metodi di lavorazione”.

Siamo infine grati al Rotary Club anche per aver evidenziato il nostro impegno su e per il territorio: la nostra scelta di rispettare tecniche di lavorazione artigianali e ricette che si tramandano di generazione in generazione da centinaia di anni, ha fatto sì che i nostri salumi e insaccati diventassero in questo tempo ambasciatori dell’eccellenza gastronomica della Versilia, promuovendo il territorio tutto non solo in Italia, ma anche nel resto del mondo.

Da parte nostra, questo premio è un ulteriore stimolo a fare sempre meglio. A breve lanceremo nuovi prodotti affumicati: un sapore perfetto per questa stagione autunnale e per l’arrivo dell’inverno. Già da questa settimana potete trovare in negozio la Crema di Lardo Affumicato e tra qualche giorno la nuovissima Coppa Affumicata. Per cui, “stay tuned” e venite a trovarci al nostro negozio di Gombitelli: ci trovate proprio all’inizio del borgo. Vi aspettiamo!

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Mille idee (buone e golose) per i regali aziendali natalizi

Tutto il bello, ma soprattutto il buono dei salumi e degli insaccati Triglia, frutto dell’antica tradizione norcina di Gombitelli, è ora anche a disposizione delle vostre aziende per i regali aziendali di Natale.
Potete scegliere tra tantissime ceste già pronte o puntare su una soluzione personalizzata in grado di venire in contro ad ogni vostra esigenza. Sia di gusto che di budget.

Sembra quasi impossibile dover pensare già al Natale e ai regali di cui, come ogni anno, dovremo occuparci. Le temperature decisamente miti di questo autunno sembrano allontanare, nello spazio e nel tempo, i freddi giorni di festa con le vetrine addobbate e le lucine intermittenti che illuminano strade, balconi e negozi di mille colori gioiosi.
Eppure, per tutti voi che avete un’impresa – non importa se di grande, media o piccola dimensione – è proprio questo il periodo più adatto per concentrarsi sui regali aziendali.
Sono infatti questi i mesi migliori per scegliere cosa regalare a fornitori, clienti importanti e dipendenti.
È ora che c’è “ancora” tempo per selezionare con calma, senza l’affanno degli ultimi giorni quando le scorte delle “idee migliori” sono ormai esaurite, e la prospettiva della calca dei grandi centri commerciali sembra solo un incubo notturno e non una dura realtà da affrontare.

Un dono scelto con cura e attenzione, pensando al piacere e alla felicità della persona che lo riceverà, racconta moltissimo della nostra natura e del nostro carattere: i regali che facciamo rivelano agli altri chi siamo veramente ma soprattutto in quanta considerazione teniamo le persona per cui li acquistiamo.

Perché quindi, questo Natale, non abbandoniamo l’idea di un banale “gadget” e magari scegliamo di regalare qualcosa di bello e… BUONO?

A Natale regala la bontà

Noi del Salumificio Triglia di Gombitelli, piccolo paesino medievale del camaiorese, arroccato sulle colline della Versilia, veniamo incontro alle esigenze delle vostre imprese offrendo una vasta gamma di cesti e confezioni natalizie gourmet già pronte. Inoltre siamo a vostra disposizione per individuare, in base alle vostre esigenze di gusto e di budget, anche soluzioni personalizzate.

Forti di un saper fare e di una tradizione norcina antica di secoli, offriamo una vastissima gamba di salumi e insaccati artigianali, formaggi, confetture, olio, pasta: insomma, il meglio della gastronomia toscana e italiana.
Basta fare un giro sul nostro shop online per rendersi conto della qualità e della scelta.
Ci sono cesti natalizi per tutti i prezzi e per tutti i gusti, grandi, piccoli o di medie dimensioni: dalle bontà al tartufo alle delizie affumicate, dalla cesta vegetariana alla scatola natalizia Gran Cambusa.

Possiamo realizzare ogni tipo di confezione, dal classico cestino di paglia alla più comoda scatola di cartone.
Ogni singolo pezzo viene sigillato sottovuoto, così da garantirne l’igiene e la durata. L’allestimento di ceste e scatole è curato con estrema cura, dalla paglia intorno alle singole confezioni alle decorazioni natalizie e al bigliettino di auguri.

Chiamateci al telefono (0584-971966) o venite a trovarci nel nostro negozio proprio all’entrata di Gombitelli, sceglieremo insieme la soluzione migliore per le vostre esigenze.

 

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Spice up! Lunga vita in tavola al peperoncino rosso!

L’esuberanza e la vivacità nella vita sono tutto: non c’è niente di più pericoloso di un trantran quotidiano ripetitivo e monotono, in cui i giorni si rincorrono uguali e incolori gli uni agli altri.
E questo è quanto mai vero in cucina. Ma ecco che arriva in nostro soccorso un alleato imbattibile.
Per portare un po’ di brio sulle nostre tavole basta un po’ di rosso e un po’ di piccante: lunga vita al peperoncino rosso!

Peperoncino Rosso, una storia che arriva da lontano

A differenza di molte spezie ed alimenti che fanno da sempre parte della nostra tradizione alimentare ed erboristica, il peperoncino rosso piccante (Capsicum Anuum il suo nome latino), è entrato a far parte dei nostri ricettari soltanto da qualche centinaio di anni, da quando per l’esattezza Cristoforo Colombo lo portò in Europa di ritorno dal suo secondo viaggio in America.
Si tratta di una pianta appartenente alla famiglia delle Solanacee, proprio come le patate e i pomodori, anche questi di Colombiana memoria.
Sebbene nell’immaginario collettivo il peperoncino sia una bacca molto simile ad un corno rosso – per questo motivo da molti ritenuto beneaugurante e porta fortuna – bisogna sottolineare che i peperoncini piccanti sono prodotti solamente da cinque specie o incroci: il Capsicum Annuum, il Capsicum baccatum, il Capsicum Chinense, il Capsicum frutescens e il Capsicum pubescens.
Si tratta di cultivar molto diversi fra loro che si contraddistinguono non solo per le zone di provenienza geografica, ma anche per la forma, le dimensioni, il colore, il sapore, l’aroma e soprattutto la piccantezza delle bacche da loro prodotte.
E proprio in materia di “piccantezza” esiste addirittura una scala per misurarla: si tratta la Scala Scoville, dal nome del suo ideatore, Wilbur Scoville che sviluppò appunto il SOT (Scoville Organoleptic Test) nel 1912 ed individuò una specifica unità di misura, lo SHU, o Scoville Heat Units che indica la quantità di capsaicina contenuta nelle diverse bacche. La Capsaicina è infatti un composto chimico che stimola i recettori del caldo situati sulla lingua, provocando la cosiddetta sensazione di “bruciore”. La scala va dallo zero, nel caso di peperoni dolci in cui la capsaicina è totalmente assente fino ai 16.000.000 di unità nel caso invece della capsaicina pura.

 

Peperoncino e gastronomia: un matrimonio d’elezione

L’uso del peperoncino in cucina appartiene da sempre a tutte le civiltà, in quanto universalmente riconosciuto quale grande insaporitore delle pietanze. Il suo utilizzo non conosce limitazione alcuna proprio perché la sua caratteristica fondamentale è quella di esaltare i sapori degli alimenti con cui entra in contatto. Certo, in passato veniva anche utilizzato quale conservante naturale, soprattutto in quei cibi che rischiavano il deterioramento in presenza di temperature elevate.
Tuttavia, in tempi moderni in cui le tecniche di conservazione hanno raggiunto elevati standard qualitativi, l’aggiunta del peperoncino – ad esempio, alla farcia di un insaccato, alla cagliata di un formaggio o in una salsa per bruschette gourmet – è unicamente legata all’esperienza organolettica.
Anche noi del Salumificio Triglia di Gombitelli abbiamo scelto di esaltare il sapore di alcuni nostri prodotti attraverso l’impiego del peperoncino rosso piccante.

 

Salame Piccante

Cominciamo dal Salame Piccante. Dei cinque diversi cultivar di peperoncino piccante, abbiamo scelto di aggiungere all’impasto di questo salume la polvere (essiccata a freddo tra i 35° e i 38°C) di Noga Morich, un peperoncino appartenente alla famiglia del Capsicum Chinense che viene coltivato seguendo le tecniche dell’agricoltura biologica e biodinamica in Bangladesh e nella zona del Nagaland, una regione dell’India nord-orientale. Anche noto come “peperoncino del serpente”, il Noga Morcih si caratterizza non solo per una piccantezza elevata (tra il milione e il milione e mezzo di SHU nella Scala Scoville) ma anche per l’elevata aromaticità e per il gusto fresco e floreale. Nonostante il “bruciore” si avverta immediatamente in bocca e sul palato, la persistenza di questa sensazione piccante non dura però a lungo lasciando dietro di sé un retrogusto forte ed aromatico. Perfetto se consumato durante l’aperitivo, le fette di questo salame si prestano anche per essere messe sopra la pizza e sulle bruschette calde.

 

Lardo Marinato

Un altro salume della nostra produzione che prevede l’impiego della polvere di peperoncino Noga Morich nella sua preparazione è il Lardo Marinato. È questa una ricetta che risale al tempo dei “nonni Triglia” quando ancora non esistevano i frigoriferi e per conservare il lardo – soprattutto nei mesi caldi – si pensò di porlo in vasetti di vetro sotto olio di oliva. Ad oggi, il Laro Marinato è una vera e propria prelibatezza della nostra produzione. La sua ricetta ammodernata prevede che sia ricavato dal lardo maturo più magro che viene affettato e posto sott’olio extravergine di oliva insieme ad una marinatura di spezie tra cui aglio, rosmarino e, ovviamente, peperoncino piccante. Venduto in comodi barattoli da 200 grammi è subito pronto per esser consumato su una bruschetta calda o come condimento alla pasta o magari in aggiunta all’olio per un uovo al tegamino gourmet.

 

Pecorino al Peperoncino

Altra eccellenza che prevede l’impiego del peperoncino rosso piccante nella propria lavorazione è il Pecorino al Peperoncino, che viene prodotto per noi dal Caseificio Maremma di Follonica. Si tratta di un formaggio realizzato solo con latte fresco di pecora pastorizzato a cui sono aggiunti unicamente caglio, fermenti lattici, sale di Volterra e peperoncino, appunto. La sua pasta bianca, compatta e cosparsa di preziose pepite rosse e piccanti regala al palato un’esperienza di gusto unica che coniuga alla perfezione la dolcezza del latte e il brio del peperoncino. Da sperimentare in mille abbinamenti, anche eccentrici ed audaci, come una degustazione con cioccolato fuso e fragole fresche.

 

Bruschetta Piccante

Ultimo prodotto – non certo per importanza – della nostra carrellata è la Bruschetta Piccante che viene realizzata per noi dalla RDA di Castellina Marittima in provincia di Pisa. Si tratta di una salsa densa già pronta a base di pomodoro piccante, ideale per essere appunto consumata su una fetta abbrustolita di pane casalingo. Per uno spuntino perfetto, nel pieno rispetto della nostra tradizione gastronomica mediterranea. C’è forse qualcosa di più “nostro” di una merenda a base di pane e pomodoro? Forse solo l’aggiunta di un pizzico di peperoncino.

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Estate e salumi? Un’accoppiata vincente!

Chi l’ha detto che d’estate salumi e insaccati non si possono mangiare? Davvero non sono indicati perché troppo “grassi” per essere consumati a temperature elevate? Niente di più sbagliato! I salumi sono perfetti per realizzare piatti estivi veloci e leggeri. E non si parla solamente di classici e jolly dell’ultimo minuto, come prosciutto e melone o salame e fichi. Salumi e insaccati possono risultare ingredienti utilissimi – e indicatissimi – anche per molte ricette. L’importante è saper scegliere quelli giusti e soprattutto individuare gli abbinamenti più azzeccati con altri alimenti e condimenti.

 

Panini imbotti: il top per il pranzo in spiaggia

D’estate, si sa, la vita assume ritmi diversi da quelli invernali: meno fenetici e stressanti, ma non per questo meno intensi e vivaci. Con le vacanze, la grigia routine lavorativa lascia spazio ad una nuova gestione del tempo, più rilassata e divertente. Anche all’ora di pranzo. E così, al posto della solita schiscetta con gli avanzi della cena da consumare in ufficio durante la pausa, in spiaggia la fanno da padroni gli intramontabili panini.
Noi del Salumificio Triglia di Gombitelli, abbiamo ideato tre ricette semplici e veloci, perfette per soddisfare le esigenze di tutti i membri della famiglia!

Panino con i Wurstel… sì, ma artigianali!

Non c’è dubbio, è questo il panino più amato dai bambini! Certo, soprattutto in estate quando le temperature alte esigono un’attenzione particolare nei confronti di ciò che mangiamo, bisogna ancora di più, compiere una scelta di qualità. Per questo i nostri wurstel artigianali sono l’ideale. Realizzati unicamente con parti di maiale selezionate e macinate molto finemente, sono privi di glutine, lattosio e polifosfati. Grazie alla speziatura equilibrata, ottenuta esclusivamente da aromi naturali, sono idonei anche per l’alimentazione dei più piccoli.
Per una ricetta gourmet, adatta anche ai più grandi, sostituite i condimenti classici quali senape, ketchup e maionese con cetrioli, ravanelli, insalatina di campo e qualche goccia di Aceto Balsamico di Modena IGP Santa Lucia con cui bagnerete entrambe le metà della baguette – niente panini confezionati – su cui poi adagerete i wurstel abbrustoliti.

Panino dell’orto de lux

È questa una ricetta molto raffinata, in grado di soddisfare anche i palati più esigenti. All’interno di una pagnotta rustica, privata della mollica, adagiate alcune fettine tagliate fini di Pecorino Sardo Fresco, dalla grana morbida e vellutata, del Prosciutto Penitente affettato a mano, una vera e propria leccornia dal retrogusto dolce di castagna, zucchine e melanzane abbrustolite e condite con un filo d’Olio Extravergine d’Oliva Stefanini.

Panino light… con gusto!

Per tutti coloro che vogliono mantenere la linea anche sotto l’ombrellone, questo panino leggero e gustoso è la scelta ottimale. Spalmate due fette di pane di segale o integrale con un formaggio light, inseritevi nel mezzo del Prosciutto Cotto Alta Qualità “Il Superiore” – prodotto completamente privo di polifosfati, amidi e derivati del latte – e dei pomodorini ciliegini tagliati nel mezzo e conditi con una spolverata di origano secco, un pizzico di sale e qualche goccia di Aceto Balsamico di Modena IGP “Terramara”.

Salumi e ricette estive

Ma salumi e insaccati possono anche essere usati come ingredienti per ricette sfiziose.
Per un antipasto appetitoso ma leggero da consumare in giardino durante una cena estiva, gli Involtini bresaolati sono perfetti! Stendete, allargandole leggermente con le mani, una dozzina di fette di Filetto Bresaolato tagliate non troppo finemente. Il filetto bresaolato – specialità del Salumificio Triglia – si caratterizza per la morbidezza e compattezza della carne, la totale assenza di grasso ed il gusto succulento e dolce. Spalmate quindi le fette così trattate con della robiola a cui avrete aggiunto erba cipollina e prezzemolo tritati finemente, sale e pepe creolo. Avvolgete infine le fette su sé stesse e chiudetele annodando al centro un filo di erba cipollina. Prima di servirli, spennellate gli involtini con un’emulsione di Olio Extravergine di Oliva, sale, pepe bianco e limone.
Un altro piatto molto goloso, ottimo per iniziare la nostra cena in giardino, sono le Pesche grigliate con prosciutto e riduzione di aceto balsamico. Una ricetta veloce e poco impegnativa, perfetta anche per coloro non molto ferrati in cucina. Tagliate le pesche a spicchi senza però privarle della buccia, grigliatele per due minuti al massimo su una padella antiaderente o su una piastra di ghisa molto calda, facendo attenzione che non si attacchino. Tagliate a metà le fette di Prosciutto dolce e rivestiteci ogni spicchio di pesca inserendo nel mezzo un rametto di rosmarino fresco. Chiudete quindi con uno stecchino da denti e allineate gli spicchi su un vassoio che condirete a filo con la riduzione di Balsamico che avrete ottenuto facendo bollire l’Aceto Balsamico di Modena IGP “Montale” con lo zucchero.

E per finire… una bella insalatona!

Eccolo il piatto estivo per eccellenza! Il più fresco, leggero e soprattutto veloce! Ma non per questo meno gustoso. Le insalatone estive sono l’ideale, sia per il pranzo che per la cena, come piatto unico o come portata trionfale dei nostri buffet all’aperto.
La versione che vi proponiamo di seguito è ricca e saporita, ma al tempo stessa fresca e perfetta anche quando fa molto caldo: l’Insalata di Farro Gourmet!
Fate bollire 250 grammi di Farro della Capannina, cereale tipico della Garfagnana con Indicazione geografica protetta, scolatelo e lasciatelo raffreddare condendolo con un filo d’olio perché i chicchi non si attacchino. Una volta raffreddato, unitevi i peperoni di tre colori tagliati a striscioline sottili che avrete precedentemente grigliato, 300 grammi di funghi champignon crudi e affettati verticalmente, due uova sode tagliate a rondelle, 150 grammi di Prosciutto Cotto Alta Qualità tagliato a cubetti, un cucchiaio di capperi, 20 olive verdi, 150 grammi di Pecorino Toscano Dop Fresco anche questo tagliato a cubetti. Aggiustate di olio e sale e servite.

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Cucinare con i salumi

Pancetta, salsicce, lardo, prosciutto: in che modo i salumi entrano nelle nostre cucine e nella preparazione delle pietanze che portiamo in tavola tutti i giorni? Un excursus tra le ricette della nostra tradizione culinaria toscana, tra piatti antichi e rivisitazioni in chiave moderna, senza dimenticare la cucina del riciclo e degli avanzi.

Salumi e insaccati nelle ricette dell’estate

Con l’avvicinarsi della bella stagione, la voglia di pasti veloci e freschi ma soprattutto leggeri, si fa sempre più strada tra le nostre papille gustative. Abbiamo quindi selezionato per voi alcune ricette veloci e stuzzicanti da servire in giardino, magari in un aperitivo fra amici.

Non esiste cena all’aperto senza un vassoio di prosciutto e melone. Se però volete allontanarvi dalla classica e anche un po’ stantia mise en place – come dicono i francesi – vi suggeriamo di tagliare il melone a cubetti e di “impacchettarli” giro giro con le fette di prosciutto tagliate a listarelle.
Se volete stupire i vostri commensali con un sapore raffinato, potete optare per il Prosciutto Penitente affettato a mano, vero fiore all’occhiello della produzione di Gombitelli e caratterizzato da un retrogusto dolce e morbido ottenuto perché stagionato per 24 mesi a contatto con la farina di castagne.
Se invece preferite sapori più robusti e tradizionali, non ci sono dubbi, scegliete il Prosciutto Saporito Gran Riserva. Questo si contraddistingue per un gusto delicato ma complesso e molto saporito, frutto di una tecnica di stagionatura lunga.
Un’altra ricetta gustosa e veloce è rappresentata dalle bruschette con lardo e pomodorini pachino. Tagliate alcune fette di pane integrale (va benissimo anche quello ai cereali) e abbrustolitele. Ancora calde, adagiatevi sopra le fette di Lardo rosa di Gombitelli tagliate fini e i pomodorini pachino a pezzettini; condite il tutto con un filo di Olio extravergine della Fattoria Ceragioli e una spolverata di origano. Con il calore del pane il lardo si scoglie leggermente, amalgamando tutti gli altri ingredienti. Un vero e proprio tripudio per il palato! Per una nota insolita e sorprendente, sostituite il lardo rosa con il Lardo affumicato: i vostri invitati lo apprezzeranno moltissimo.

E come non citare un grande classico della tradizione contadina: fichi e salame? Per una revisione moderna di questo caposaldo di altri tempi, preparate un’insalata di rucola e cipolla di Tropea tritata finemente, conditela con un’emulsione di olio extravergine d’oliva, aceto balsamico e il succo di mezzo limone. Adagiatevi sopra i fichi maturi spaccati a metà e “farciti” con le fette di Salame Toscano. Servite immediatamente: il succo aspro del limone e la punta amara della rucola bilanceranno alla perfezione la corposità del salame e il dolce dei fichi.

E infine, non possiamo certo dimenticare la regina assoluta di tutte le grigliate all’aperto, la salsiccia! La Salsiccia del Triglia è un vero e proprio jolly della cucina: sebbene si usi in moltissime ricette (per preparare ricette in umido come salsicce e fagioli, per arricchire i sughi aggiungendola al ragù o per insaporire le carni impiegandola nei ripieni) trova tuttavia la “morte sua” proprio sulla brace.

Pancetta, la “ruffiana” della cucina

Enunciare tutti i piatti della tradizione culinaria italiana che vedono l’impiego della pancetta nella loro preparazione è un’impresa quasi impossibile. Ma anche limitarsi ai più “famosi” soltanto è alquanto difficile.

Quando si pensa alla Pancetta affumicata, ad esempio, vengono immediatamente alla mente due primi piatti della cucina romana quali la Pasta alla Carbonara o i Bucatini alla Amatriciana. Tuttavia, la stessa pancetta affumicata può essere usata in mille modi diversi: insieme o al posto della Pancetta Stesa, per “foderare” involtini di carne e di verdure, o nella preparazione arrosti in crosta. Se si parla di Pancetta Arrotolata Scotennata, questa, grazie alla sua consistenza morbida e al gusto avvolgente è perfetta se usata per farcire panini, sopra i crostini o anche nella classica ricetta di pisellini e pancetta. Le fette di Pancetta accoppiata si prestano invece per avvolgere e lardellare filetti di pollo e cacciagione, o anche per essere semplicemente adagiata su un uovo al tegamino: la nostra versione nostrana di bacon & egg.

La cucina degli avanzi e del riciclo

Spesso però succede che dentro al nostro frigo campeggino, dimenticati a sé stessi, rimasugli di affettati ed insaccati. Se anche voi siete per uno stile di vita che dice di no agli sprechi, ecco qui alcune idee che potranno esservi d’aiuto.
Usate i vostri “rimasugli” per preparare farciture più gustose e ricche di sapore: tritateli insieme alla carne nel polpettone, mischiateli alla trita per i peperoni o le zucchine ripiene, aggiungeteli ad un sugo veloce. Se vi avanza del lardo, usatelo per cucinare le uova; aggiungete la mezza salsiccia avanzata, sbriciolandola nella frittata e per cuocere le uova strapazzate.
Le nostre nonne erano solite utilizzare anche la cotenna per cucinare: come non citare i deliziosi fagioli con le cotiche? Date libero sfogo alla creatività e non abbiate paura di sbagliare: la cucina degli avanzi è solo questione di fantasia.

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Ma quanto ci piace il cinghiale!

Salsicce, salame, paté e ovviamente il ricercatissimo ragù: scopriamo insieme tutti i deliziosi segreti dei prodotti di cinghiale. Tra feste e sagre, tradizioni, superstizioni, curiosità, e perché no, anche qualche buona ricetta, vi racconteremo il bello, ma soprattutto il buono della carne di questo animale. Con l’unico scopo di stimolare le vostre papille gustative!

La carne di cinghiale: origini e ricette della tradizione

Apprezzata e consumata sin dall’antichità, la carne del cinghiale appartiene alle cosiddette “carni nere da pelo” ed è molto gustosa e ricercata perché il suo sapore riunisce insieme le note del maiale di allevamento e quelle della cacciagione. Il cinghiale infatti è un suide selvatico molto diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo, da sempre cacciato dalle popolazioni che qui vi si sono succedute.

Tra i piatti più rinomati della cucina toscana, ci sono sicuramente le Pappardelle al ragù di cinghiale. Certo, direte voi, già preparare il ragù è un procedimento lungo, figuriamoci se prima la carne deve anche essere messa a marinare perché perda quel sentore di “selvatico”. Chi ha il tempo? Per non rinunciare al piacere di questa ricetta della tradizione potete utilizzare il nostro Ragù di Cinghiale già pronto: vi basterà bollire le pappardelle, scaldare a bagnomaria il sugo, condire una volta cotta la pasta e accompagnare il tutto con un corposo bicchiere di vino rosso toscano: più facile di così?

 

E con il ragù… salame, salsicce e paté! Tutto rigorosamente di cinghiale

E per realizzare un pranzo tutto a tema cinghiale? Non fatevi spaventare, perché potete accompagnare le vostre pappardelle con alcune specialità del nostro shop online. Potete cominciare con dei crostini al Paté di Cinghiale: anche questo già pronto, viene venduto in barattoli di vetro da 180 gr. Abbrustolite qualche fetta di pane toscano casalingo, spalmatevi sopra una corposa quantità di paté e guarnite con una fogliolina di salvia fresca: avrete delle ottime bruschette per il vostro antipasto.

Per gli amanti dei salumi ecco poi altri due prodotti che non potranno mancare sulla tavola: le Salsicce di cinghiale e il Salame di cinghiale.
Le prime si presentano con un gusto intenso ma assolutamente naturale, frutto di un sapiente mix di carni di cinghiale e di maiale che conferisce loro una consistenza morbida e dalla macinatura fine. Vi consigliamo di tirarle fuori dal frigo una mezz’oretta prima di mangiarle così da lasciarle intiepidire e temperatura ambiente e ammorbidirle ulteriormente.

Il salame di cinghiale è poi una vera e propria leccornia, apprezzata anche dai buongustai dal palato più fine. Per prepararlo, la carne dell’animale viene macinata molto finemente e impastata con una miscela di spezie speciali tra cui spiccano le note del pepe e dell’aglio. Una volta insaccato in budella naturali, viene sottoposto ad una rapida asciugatura a caldo e quindi lasciato a risposare appeso per circa cinque settimane.

La superstizione della Fontana del Porcellino di Firenze

È questo uno dei monumenti più famosi e celebri del capoluogo toscano. Situata sotto la loggia del Mercato Nuovo, a due passi dal celeberrimo Ponte Vecchio, questa fontana è una tappa turistica imperdibile e background di sfondo tra i più popolari per l’immancabile selfie from Florence.
Il nome “porcellino” però è fuorviante, perché la statua non è quella di un paffutello animale da cortile, ma di un vero e proprio cinghiale. Si tratta di un bronzo – copia di epoca romana di un marmo ellenistico – realizzato da Pietro Tacca per volere di Cosimo I nel 1612 e trasformata in fontana, sempre su ordine del signore di Firenze nel 1620. La tradizione vuole che porti molta fortuna toccare il naso dell’animale, che per questo è sempre perfettamente lucido. La superstizione impone una procedura particolare per ottenere il massimo beneficio della sorte: bisogna metter una moneta in bocca al Porcellino dopo, ovviamente avergli strofinato il naso. Se questa, cadendo, oltrepassa la grata dove cade l’acqua porterà fortuna, altrimenti no. In realtà l’inclinazione è tale che solo le monete più pesanti riescono a cadere nelle fessure. L’amministrazione cittadina, devolve tutti i proventi della raccolta delle monete all’Opera della Divina Provvidenza Madonnina del Grappa.

Il cinghiale tra feste e sagre

L’importanza della carne di questo animale nelle sagre di paese è tale che basta scrivere su Google “sagra di” che il motore di ricerca di suggerisce subito “sagra del cinghiale”, senza nemmeno dover digitare l’intera frase. Soprattutto in Toscana, questa tradizione è molto sentita. Tra gli appuntamenti popolari più importanti, ricordiamo la Sagra del Cinghiale di Certaldo (FI), che si svolge proprio in questi giorni e si ripropone di offrire “i migliori piatti a base di cinghiale e cucina tradizionale che avrete mai mangiato”; la Sagra del Cinghiale di Chianni (in provincia di Pisa), un appuntamento che si tiene ogni anno dal 1976 il secondo e terzo weekend di novembre e che mette in tavola “Odori, sapori e tradizioni nel borgo di Chianni, immerso nelle colline toscane”; infine, la famosa Sagra del Cinghiale di Suvereto, caratteristico comune medievale della Valla di Cornia in provincia di Livorno. La sagra rappresenta l’evento per eccellenza di Suvereto, il punto di incontro tra i sapori dell’enologia e quelli gastronomici locali. Si svolge solitamente nei giorni a ridosso dell’8 dicembre, e offre un programma ricco di eventi volti a valorizzare la storia del paese e la sua cultura.