I prodotti italiani che piacciono di più all’estero

I prodotti italiani agroalimentari in questi ultimi due anni hanno fatto pesare la bilancia delle esportazioni in positivo. Abbiamo esportato più prodotti agroalimentari di quanti ne abbiamo importati e questo sinceramente lo si deve anche ai tanti produttori che hanno creduto nella vendita on line.
L’Italia esporta  prodotti diversi per circa  41 miliardi di euro l’anno di tante tipologie e varietà.

Grazie al nostro clima, così variegato e unico da regione a regione, grazie al nostro saper fare, alla storia che ci tramandiamo, abbiamo la possibilità di offrire una grande varietà di prodotti. Dalle primizie alle lavorazioni di formaggi, dalle carni al vino, dalla pasta ai conservati e ancora e ancora.
La nostra qualità è accertata e ormai anche all’estero stanno imparando a riconoscere un prodotto italiano vero da uno falso.

Le nostre specificità territoriali arrivano in ogni parte del mondo soprattutto i derivati delle farine come pasta, pane e dolci. Anche qui c’è maggiore attenzione per la qualità, per le nostre coltivazioni tipiche, per i nostri grani antichi e il prezzo è visto non come un deterrente ma come indice di qualità. Un prodotto italiano non può costare poco nell mentre di un consumatore straniero!
Inoltre le nostre tipicità regionali iniziano a essere riconosciute e richieste, per esempio, le paste ripiene come tortelli, ravioli, tortellini.

Anche i nostri formaggi più rappresentativi sono ormai apprezzati e ricercati. Primo su tutti il Parmigiano ma anche il Grana, il Gorgonzola, il Pecorino toscano, mozzarella di bufala tutti prodotti a marchio DOP che grazie alla loro eccelsa qualità sono entrati nel cuore dei consumatori d’oltralpe e oltre oceano.


Un altro punto a favore nelle esportazioni se lo sono aggiudicato la categoria dei salumi e insaccati. Il Prosciutto Crudo di Parma, i salami regionali, il prosciutto toscano DOP, la nostra mortadella e tutta l’arte norcina così radicata nel nostro paese, è apprezzata. All’estero si sta imparando ad affettare un prosciutto nel migliore die modi, a gustare un salame ben stagionato, ad assaporare la coppa e la soprassata. Si meravigliano per la “sbriciolona” e altre nostre tipicità. Un successo dovuto anche all’attenzione alla materia prima, all’allevamento degli animali, alla cura e al loro benessere.

Naturalmente anche il vino sta crescendo. Se in qualche paese ancora il vino francese ci batte, i margini si stanno assottigliando mese dopo mese. I nostri vini, proprio perché così diversi da regione a regione, sono apprezzati e richiesti. Non solo il prosecco o il Chianti Classico, il Barolo o il Brunello di Montalcino ma anche tutti quei vini che vantano meno fama ma uguale bontà. Questo grazie al lavoro intenso e continuo dei nostri produttori che hanno visto nella coltivazione naturale e biologica o comunque controllata, la loro strada futura.

Con il vino anche l’olio sta crescendo nell’esportazione. Dall’Italia si cerca un olio della qualità maggiore, biologico, lavorato con la cura maggiore e con le più moderne tecnologie. I prezzi dell’esport per questo prodotto sono alti e viene usato e apprezzato soprattutto per condire.

Lunga vita alle salse di produzione italiana. Primo su tutti il pomodoro di qualità che tiene il mercato nonostante la forte concorrenza. Anche qui il settore della produzione di qualità è la più ricercata. Ma tra le salse c’è anche richiesta di pesto alla genovese,  di ‘nduja e di prodotti tipici lavorati come salse pronte e ragù vari.

I prodotti esportati sono comunque tanti, ogni regione propone le sue specialità che, assaggiate in vacanza o sognate , vengono richieste per portare un po’ del profumo della nostra terra in giro per il mondo.

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