Dieta, proteine e grassi buoni: perché si dice che salumi fanno ingrassare?

Saporiti e facili da consumare, i salumi sono un ingrediente molto amato per la preparazione di piatti freddi e golosi spuntini. A causa del loro apporto di grassi e colesterolo, tuttavia, chi è attento alla linea, o comunque a un’alimentazione bilanciata, farebbe meglio a consumarli con la giusta moderazione. L’aspetto però più importante, che ci preme sottolineare, è quello relativo al livello di consapevolezza del consumatore finale. Esistono infatti salumi magri e salumi grassi, ma non è detto che i primi siano per forza di cose poco gustosi ed i secondi lascino sempre con l’acquolina in bocca. Il secondo aspetto, non per ordine di importanza, riguarda infine la provenienza dei salumi. Alcuni di quei prodotti venduti a basso prezzo nei banchi della Gdo, spesso pieni di conservanti, coloranti e insaporitori di origine chimica

 

L’affermazione che i salumi fanno ingrassare per definizione è dunque sbagliata. Non se assunti con moderazione all’interno di una dieta variata, a cui possono contribuire con un utile apporto di proteine, vitamine e sali minerali. L’assunzione eccessiva, però, è da evitare: in particolare, chi desidera contrastare ritenzione idrica e cellulite – e, naturalmente, chi soffre di ipertensione – deve tenere in debita considerazione anche la quantità di sale impiegato per la loro conservazione.

 

Con quali contorni è preferibile abbinare i salumi?

Il consumo combinato di melone, fichi e frutta ad alto contenuto di vitamina C può contribuire a rendere il pasto più bilanciato e a compensare l’eccessiva presenza di conservanti, nitriti e nitrati contenuti in molti prodotti industriali.

 

Esistono salumi leggeri? Quali tagli contengono meno grasso

Resistere a una buona fetta di salame, o a un tagliere traboccante di salumi assortiti, è molto difficile. Per stare alla larga dai brufoli e dall’eccesso di lipidi – in particolare di grassi saturi – è bene privilegiare i salumi leggeri e i tagli che contengono meno grasso. Fra questi possiamo contare bresaola, prosciutto cotto – preferibilmente magro –, prosciutto crudo, speck, salumi di pollo e tacchino. Salame, lardo, pancetta e coppa dovrebbero invece rappresentare un’eccezione da consumare in quelle giornate in cui si è fatto maggiore esercizio fisico – bruciando appunto calorie – o quantomeno essere assunti in dosi moderate, limitando il più possibile le abbuffate.

 

Bresaola come viene fatta, calorie, grassi, quantità consigliate, modi di mangiarla

Tra i salumi più light, la bresaola è forse la principessa. Quella ottenuta da carne bovina tramite sgrassatura della coscia di manzo è forse la più famosa, ma anche la bresaola di maiale negli ultimi tempi sta riscuotendo parecchio successo. Proviene dalla parte più magra e saporita del suino, quella dorsale, della lombata. Si prepara con l’aggiunta di spezie e la stagionatura prolungata per uno o più mesi. A fronte dell’elevato contenuto proteico, la bresaola si caratterizza per il ridotto apporto calorico – circa 150 calorie per 100 grammi quella di bovino, circa 160 calorie per 100 grammi quella di maiale. Ma anche per il basso contenuto di grassi (2,6-4 grammi di grasso ogni 100 grammi). Il tutto ne fa un utile alleato delle diete ipocaloriche e un ingrediente prezioso per la preparazione di sfiziose ricette light, come il classico carpaccio di bresaola con rucola e scaglie di grana, irrorato di succo di limone. Con la bresaola si possono anche preparare golosi tramezzini e fresche insalate, ad esempio con l’aggiunta di finocchi, carciofi crudi e pezzetti di arancia.

Prosciutto cotto magro esiste? calorie, grassi, quantità consigliate, idee per ricette

Il prosciutto cotto, ottenuto dalla lavorazione della coscia di maiale, è un salume dall’apporto calorico molto variabile che generalmente fornisce una buona dose di proteine. Il prosciutto cotto magro si caratterizza per un ridotto contenuto di grassi poiché nel corso della lavorazione ne viene mantenuta una quantità inferiore. Risulta dunque particolarmente indicato per chi è attento alla linea. Oltre al classico panino al prosciutto, molto amato dai bambini, con questo salume si possono preparare saporiti sformati di patate e prosciutto, involtini al caprino e tanti altri spuntini light ideali per la prova costume.

 

Alti esempi di salumi magri

Accanto al prosciutto cotto sgrassato, è possibile optare per numerose altre tipologie di salumi magri. Quelli provenienti dal lombo del suino ad esempio, come l’arista, la lonza o il lonzino. Oppure, per chi è a dieta ferrea si possono ad esempio scegliere quelli ricavati dalle carni bianche, come il petto di pollo o di tacchino al forno. Oltre a confrontare la percentuale di grassi, ricordatevi sempre di verificare la lista degli ingredienti impiegati per la lavorazione del prodotto, facendo attenzione alla presenza di esaltatori di sapidità e di aromi non sempre salutari.

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