Buona Festa della Mamma, mamma!

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Ancora pochi giorni a domenica 13 maggio e poi, come ogni anno, celebreremo una delle ricorrenze più gradite di tutto il calendario: la Festa della Mamma. Ripercorriamo insieme l’origine e le tradizioni di questo anniversario e scopriamo cosa regalarle di bello, ma soprattutto di buono

La festa della Mamma: le origini

La festa della mamma che si celebra in Italia la seconda domenica di maggio, non è una ricorrenza presente solo nel nostro Paese ma è diffusa in tutto il mondo.
Come per moltissime festività che affondano le proprie origini in epoche molto antiche, anche questo anniversario sembra essere legato ai culti e alle tradizioni cerimoniali di antiche popolazioni politeiste preromaniche. Queste cerimonie si rifacevano al culto della Madre Terra e celebravamo, proprio in pieno periodo primaverile, tutte quelle divinità femminili legate alla terra e soprattutto alla rinascita.
Nella Grecia antica invece, i popoli ellenici riservavano alla celebrazione della propria madre uno specifico giorno dell’anno che coincideva con i riti in onore della dea Rea, la madre di tutti gli dei.
I Romani a loro volta, decisero di riservare un’intera settimana ai festeggiamenti della dea Cibele, anche conosciuta e venerata come Magna Mater. Il culto di Cibele venne introdotto a Roma a partire dal 4 aprile del 204 a.C., quando, seguendo il suggerimento che i sacerdoti avevano tratto dai Libri Sibillini per scongiurare il pericolo dell’avanzata di Annibale, la pietra nera a forma conica che simboleggiava la dea venne spostata da Pessinunte e posta inizialmente sull’Ara della Curia nel Foro, e in seguito (nel 191 a.C.) all’interno di un tempio che si ergeva sul colle Palatino. In epoca repubblicana, in memoria di questo evento, si prese a celebrare la dea Cibele con una settimana di giochi organizzati in suo onore e noti come i Magalesia. Questi si svolgevano dal 15 al 28 marzo, proprio a cavallo dell’equinozio di Primavera.
Ai nostri giorni, questa festività viene celebrata e interpretata in modo diverso e in momenti dell’anno diversi, a seconda della nazione in cui ci troviamo. Tuttavia, nonostante le varie peculiarità geografiche, ogni tradizione mantiene al centro il ruolo fondamentale della madre come perno della famiglia e della casa.

La Festa della Mamma in Italia e nel resto del mondo

La celebrazione della festa della mamma, così come la viviamo noi oggi, venne festeggiata per la prima volta in Italia nel 1957 da don Otello Migliosi, un sacerdote del borgo di Tordibetto ad Assisi. Da allora, la tradizione vuole che venga celebrata ogni seconda domenica di maggio, proprio a metà del “mese delle rose”, il mese che la religione cattolica dedica appunto alla Madonna, la mamma di Gesù.
In Inghilterra invece, le celebrazioni legate a questa ricorrenza risalgono al diciassettesimo secolo. In principio, il cosiddetto Mother’s Day si chiamava Mothering Sunday e non veniva vissuto come un momento per festeggiare la propria madre con fiori o regali, ma aveva tutta un’altra valenza. Innanzitutto, cadeva nella quarta domenica di quaresima ed era l’occasione per tutti quei bambini che vivevano lontano da casa – allontanati per imparare un mestiere o perché a servizio presso qualcuno – di fare ritorno in famiglia per un giorno. Col tempo, il Mothering Sunday si è trasformato in Mother’s Day, e a questa pratica si è sostituita la tradizione di riunirsi in famiglia durante il periodo pasquale per festeggiare appunto il proprio nucleo familiare ma soprattutto la mamma quale simbolo dell’unione tra consanguinei.
Negli Stati Uniti, il Mothering Sunday non riscosse mai un grande successo: i coloni americani tendevano a distaccarsi dalle vecchie tradizioni popolari presenti in patria. La festa americana della mamma deve invece la sua popolarità alle proteste popolari che chiedevano il suffragio delle donne e predicavano la pace. Fu Julia Ward Howe, attivista pacifista e promotrice dell’abolizione della schiavitù, nel 1870 a chiedere di istituire il Mother’s Day quale momento di riflessione sulla totale inutilità della guerra e il bisogno di una pace duratura. Anche un’altra attivista Anna M. Jarvis, si batté perché venisse istituita una festa nazionale dedicata a tutte le mamme, in modo che queste figure di riferimento così importanti nella vita di ciascuno venissero festeggiate quando ancora erano in vita e non ricordate unicamente da morte. Riuscì nel suo intento: nel maggio del 1908 in una cittadina del Massachusetts venne celebrato il primo Mother’s Day americano. La Jarvis scelse come simbolo di questa festa, il fiore del garofano, il preferito dalla madre defunta. Ma fu solo nel 1914 che il Congresso degli Stati Uniti, per volere del presidente Wilson, deliberò che venisse istituito una Festa della Mamma nazionale. Non fissarono un giorno preciso, ma venne scelta la seconda domenica di maggio quale giorno dell’anno per festeggiare tutte le mamme americane.

Un regalo goloso tutto per lei!

Tornando però a domenica 18 maggio, sorge il problema di cosa regalare alle nostre mamme per ringraziarle di tutto quello che fanno sempre per noi. I fiori, le rose in particolare, sono sempre ben accetti, si sa, ma perché non sorprenderle con qualcosa di buono, magari da consumare tutti insieme in un bel pranzo di famiglia?
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