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Lardo, il bianco paladino della tradizione norcina toscana

Affumicato o in crema, semplice o aromatizzato al tartufo, rosa o marinato, steso o arrotolato: il lardo è uno dei salumi più apprezzati da ricercati gourmand di tutto il mondo e ghiotti buongustai alla ricerca di gusti raffinati ed unici

Il lardo: conosciamolo meglio

Di origini antichissime, tanto che le prime notizie documentabili risalgono all’anno Mille, il lardo è da sempre uno degli alimenti protagonisti alla tavola dei contadini, degli operai e dei cavatori di marmo delle nostre zone. Un prodotto semplice e umile che tuttavia vanta un gusto ed una consistenza unici, e per questi molto apprezzato e ricercato da buongustai e fini intenditori.

Come impone la tradizione dettata da antiche ricette che si sono protratte intatte nei secoli, il lardo viene realizzato attraverso la salagione, l’aromatizzazione e infine la stagionatura dello strato di grasso che si trova appena sotto la cotenna del maiale. Un procedimento lento che sfrutta a pieno tutto il potenziale delle spezie, degli aromi e delle erbe per consegnare alle nostre tavole un prodotto di eccellenza, dal sapore irripetibile, estremamente morbido al palato e dalla profumazione intensa e persistente.

Paese che vai, lardo che trovi

Ovvero l’eterna lotta tra il Lardo di Colonnata e il Lardo di Gombitelli. Quale dei due è il più buono e raffinato? Quale offre la soddisfazione più appagante al palato? Quale ci regala la consistenza più morbida e rotonda? Rispendere in maniera logica e sensata a queste domande, apportando argomentazioni convincenti che sanciscano alla fine chi sia il vincitore è uno sterile esercizio intellettuale che porta solo ad una diatriba che non potrà mai essere sanata: è come volersi puntare che uno sport sia intrinsecamente migliore di un altro. Ci saranno sempre tifosi dei due schieramenti che non accetteranno le ragioni dell’altra parte. A ragione della ragione, bisogna quindi riconoscere che sono entrambi prodotti d’eccellenza ed evidenziarne unicamente le diversità nella procedura di realizzazione.

Il lardo di Colonnata, sicuramente tra i più imitati al mondo, presenta un profilo molto sottile. È caratterizzato da un colore bianco puro, dovuto alla stagionatura nelle tradizionali vasche di marmo bianco di Carrara e presenta delle striature grigie dovute al presenza del pepe con il quale viene drogato. Il lardo di Camaiore, e in particolare quello di Gombitelli che viene prodotto al Salumificio Triglia, è invece più spesso e assume una caratteristica colorazione rosata grazie ad una particolare speziatura e alla presenza di una venatura di magro.

Piccola nota di folklore: nell’Ottocento, in tutta l’area montana a cavallo di Carrara, Massa fino alle pendici più propriamente versiliesi, il lardo era anche conosciuto come il “cibo degli anarchici”, dal momento che rappresentava l’alimento principale di coloro che si rifugiavano nelle montagne e riuscivano a sopravvivere proprio grazie al fatto che fosse molto nutriente e potesse essere conservato a lungo.

Tutte le sfumature del nostro lardo

Buongustai, appassionati, golosi o semplici neofiti che si avvicinano per la prima volta a questo salume straordinario, il nostro shop online fornisce tutta una serie di prodotti che potranno farvi apprezzare a lungo le sue irripetibili proprietà organolettiche.

Principe assoluto della nostra produzione è il Lardo rosa di Gombitelli. Dal sapore dolce, pieno e delicato, deve il suo gusto immediatamente riconoscibile alla lenta salatura in vasca, arricchita da una miscela segreta di spezie e aromi tra cui aglio, rosmarino, pepe, noce moscata e chiodi di garofano.
Altra prelibatezza per un raffinato antipasto o per una veloce bruschetta da consumare in compagnia della famiglia e degli amici è la nostra crema di lardo, tradizionale o al tartufo: degustatela con un bicchiere di Vermentino ligure o con un Sauvignon del Friuli.

Esclusiva della nostra produzione è poi il lardo affumicato. Apprezzato per l’indiscussa morbidezza delle sue fette: deve il suo profumo al fatto che prima di essere stagionato, viene messo a riposare per due giorni nelle macchine per l’affumicatura a freddo. Una procedura molto lenta che sottopone i blocchi di lardo, ad una temperatura tiepida e profumata.

Una prelibatezza che si rifà alla tradizione norcina camaiorese, è poi il nostro lardo marinato in vasetti. Questa particolare preparazione sott’olio risale ai tempi in cui non erano ancora stati inventati i frigoriferi e serviva a conservare a lungo il lardo impedendo che diventasse giallo e rancido. Oggi vengono confezionate solo fettine sottilissime di lardo prive di venature di magro in vasetti da due etti ricoperti d’olio d’oliva.

L’ultimo dei nostri lardi, il più recente della nostra produzione è il Cuor di Lardo arrotolato, un salume con più di sei mesi di maturazione in salamoia, particolarmente apprezzato per il suo colore rosato e per la morbidezza della fetta che si scioglie al palato.

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Dolcetto o scherzetto? Ecco il menù perfetto per la tua cena di Halloween

Tra zucche intagliate, fantasmi, streghe, mostri ed atmosfere da brivido, ecco il menù perfetto per la notte di Halloween. Vieni con noi, alla scoperta di questa festa amata in tutto il mondo da grandi e piccini. Ti racconteremo le sue origini, ti sveleremo i segreti per organizzare la più divertente e “paurosa” delle feste e allestiremo insieme una cena indimenticabile

Halloween, una tradizione di origine celtica

Erroneamente si pensa che Halloween abbia origini americane, forse traviati dal grande successo che questa festa ha negli Stati Uniti. A ben vedere, invece, è una tradizione prettamente europea.
L’usanza di festeggiare la vigilia di Ognissanti – in inglese All Hallows’ Eve Day, contratto poi nei secoli in Halloween – ha infatti radici britanniche, più precisamente celtiche.

I Celti erano una popolazione che basava la propria sopravvivenza primariamente sull’agricoltura. Raggiunsero il massimo splendore tra il IV e III secolo a. C. quando erano diffusi dalle isole britanniche fino al Danubio. Per loro, l’anno nuovo aveva inizio con il primo di novembre e nel corso della notte del 31 ottobre erano soliti celebrare Samhain, la fine dell’estate. Durante i festeggiamenti i vivi ringraziavano gli spiriti dei defunti per i raccolti estivi. Era infatti diffusa la credenza che proprio durante la notte di fine estate i confini tra il mondo dei viventi e il mondo dei morti si confondessero e gli spiriti avessero la possibilità di ritornare a camminare sulla terra.

È da qui che nasce l’usanza di lasciare davanti alla propria abitazione del latte e dei dolcetti, così da ingraziarsi il favore delle anime dei defunti, e di appendere fuori dalle finestre delle lanterne ricavate scavando le zucche – le famose jack-o-lantern – così da illuminare loro il cammino.

Al giorno d’oggi, questa usanza è stata trasformata nel più diffuso “dolcetto o scherzetto”, trick-or-treat in inglese: centinaia di migliaia di bambini non solo in America ma ormai in tutto il mondo, si travestono da fantasmi, mostri e streghe (un modo divertente e poco pauroso di impersonare gli spiriti dei defunti) e bussano alle porte dei vicini guidati dalla luce tremula delle candele poste dentro le zucche scavate, ottenendo così dolci e leccornie in cambio della loro “benevolenza”.

Come organizzare una divertente festa di Halloween?

Sia che si organizzi un party a cui sono invitati anche i bambini, sia che si pensi ad una festa in maschera a tema per adulti, la chiave per una Notte delle Streghe di successo è la cura dei dettagli e dell’atmosfera.

Si parte dalla decorazione della casa. Sarà il tema della festa ad indicare come apparecchiare la tavola e allestire le stanze. Se decidi per una serata in stile “Halloween classico”, punta sulla tradizione contadina: andranno benissimo i colori arancione, giallo e marrone. Per una cena relax a tema “creature dei boschi” adorna la tavola con foglie, piccole zucchette e tante candele nei colori muschiati. Se invece il tuo must sono la Famiglia Addams e le case stregate, punta sul nero e le atmosfere dark: riempi la casa di lapidi e ragnatele, luci basse da cripta di antico castello, e tanti pipistrelli scheletri e fantasmi sui muri.

Non trascurare poi la musica: su internet puoi trovare tante compilation ad hoc con effetti sonori da brivido stile Venerdì 13 o Profondo Rosso.

… La cena è pronta, Halloween è servito!

Ma la vera differenza per una festa di Halloween “da paura” la farà il menù che sceglierai per la tua cena.

Apparecchia la tavola nella penombra, scegli una tovaglia nera o arancione, avvolgi le bottiglie in garze mediche e ragnatele finte, prepara dei cocktail che sembrino sangue o veleno verdastro.

Ecco poi alcuni piatti che non potrai far mancare al tuo banchetto. Per l’antipasto, prepara delle bruschette con zucca, pancetta affumicata e formaggio di capra: distribuisci su alcune fette di pane abbrustolito la zucca cotta a fettine nell’olio e nell’aglio, guarnisci con la pancetta, una fetta di formaggio e un rametto di rosmarino, passa al grill per qualche minuto prima di servire. Prepara poi delle chips croccanti di polenta, saranno l’accompagnamento ideale ad un tagliere di affumicati a cui avrete aggiunto del biroldo a fette e della crema di lardo al tartufo. Per primo ti suggeriamo un delizioso farro alla zucca e pecorino: in una casseruola fai insaporire dello scalogno tritato finemente con una noce di burro e due cucchiai d’olio. Aggiungi quindi il farro precedentemente ammollato, la zucca tagliata a cubetti, e un rametto di rosmarino. Sala e versa del brodo caldo in più riprese, mescola fino a quando non ha raggiunto la consistenza di un risotto all’onda. Trasferisci quindi su un piatto da portata e servi con il pecorino a scagliette.

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Salumi e sapori della cucina autunnale

Zucche, funghi, castagne, tartufi: eccoli sono solo alcuni dei sapori che fanno subito autunno. Lasciati tentare dai nostri salumi e dai prodotti tipici che proprio di questi sapori sono fieri ambasciatori. Dal salame col tartufo al pecorino di fossa, dalla farina di castagne alla crema di lardo, dagli affumicati al miele e alle confetture, cosa aspetti a portarli tutti in tavola?

L’autunno quest’anno è arrivato piano, senza irruenza. Le giornate si sono accorciate lentamente, le temperature si sono fatte ogni giorno un pochino più rigide, la luminosità sfacciata ed esuberante dell’estate ha lasciato spazio ad una luce soffusa, e il verde brillante delle nostre colline si è tinto delle sfumature calde delle foglie che cominciano a cadere.

L’autunno in Versilia vanta una ricchezza di colori ed atmosfere che si riflettono non solo nell’ambiente ma anche e soprattutto sulla tavola. Lasciati quindi tentare dal nostro shop online: abbiamo tutto quello che serve per far fronte (con tanto gusto e indiscussa qualità) ad ogni tua necessità.

L’aperitivo autunnale con gli amici è all’insegna del sapore

C’è forse qualcosa di meglio di un aperitivo in casa con gli amici quando fuori comincia ad imbrunire e a fare freddo? Riuniti, magari davanti al camino acceso, ecco gli ingredienti giusti per una serata indimenticabile. Prepara un tagliere con fettine di salame al tartufo e salame ai funghi, a parte taglia a bastoncini il nostro Talamello, un pecorino di fossa che viene stagionato sotto terra per 60 giorni all’interno di particolari fosse di tufo a forma di fiasco, avvolto in teli bianchi. Servi questi bastoncini come fossero dei fiori in una boule al cui centro avrai messo una ciotolina con del miele d’acacia: un mix perfetto di fragranze e gusto.

Abbrustolisci poi alcune fette di pane casereccio e prepara delle bruschette calde con il nostro Antico Crostino Toscano: il suo mix di carne e fegatini di pollo insieme ai cetrioli, ai capperi e al vinsanto lascerà di stucco i tuoi ospiti. Scalda anche della focaccia e spalmaci sopra uno strato di crema di lardo al tartufo, nessuno potrà resistervi.

Taglia quindi a fettine sottili il nostro pecorino affinato in fieno e paglia: disponile in un vassoio e condiscile con qualche goccia di Aceto Balsamico di Modena Igp Riserva di Famiglia 11 Anni, una vera e propria esplosione di sapori.

Ma non sarebbe aperitivo senza qualcosa da bere, no? Con una selezione come questa, il vino rosso è d’obbligo, ti consigliamo del Barbera d’Alba o del Pinot Nero dell’Oltrepò Pavese, e se vuoi rimanere in Toscana, niente di meglio del Morellino di Scansano.

Quando i comignoli cominciano a fumare è tempo di tagliare i nostri affumicati!

Da poco entrati a far parte del nostro shop online, i salumi affumicati sono un must per la tua tavola autunnale: per il pranzo domenicale prepara un tagliere con filetto, lonzino, pancetta e lardo affumicati. Accompagnali con dei crostini caldi di pane integrale e ai cereali. Saranno il piatto forte del tuo antipasto.

… E per finire qualcosa di dolce

Alla fine del pranzo o della cena, come chiusura dell’aperitivo con gli amici, o semplicemente come buona e genuina merenda, il castagnaccio è da sempre il re dei dolci della cucina autunnale.

Molte sono le varianti di questa torta tradizionale, l’importante però è partire da ottimi ingredienti. La nostra farina di castagne della Garfagnana vi permetterà di realizzare il più buono dei castagnacci e se non sapete quale ricetta seguire, ecco qui quella di Nonna Liliana.

 

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I Nostri Cesti Natalizi Particolari

Bontà al tartufo, pecorino stagionato alle noci, filetto, lardo e lonzino affumicati, salame ai pistacchi: per i tuoi regali di Natale scegli i nostri cesti natalizi particolari. Una deliziosa sorpresa che combina qualità e ricercatezza ma soprattutto tanto, tanto gusto.

Cesti Natalizi Particolari Triglia: la soluzione più gustosa per i tuoi regali

Quando la frenesia delle feste incombe, si sa, scegliere un regalo può essere molto stressante. Ci si affanna tra negozi e centri commerciali alla ricerca dell’oggetto perfetto, del dono “pensato” che stupisca e strappi un sorriso alla persona per la quale lo stiamo acquistando.

Ma alle volte, purtroppo, tutti i nostri sforzi possono risultare vani.
Presi dall’ansia dello shopping, rischiamo di cadere su regali banali: il solito paio di pantofole per il nonno che ancora deve rinnovare quelle che gli abbiamo regalato per il compleanno, l’ultimo libro best seller per lo zio che probabilmente non leggerà perché amante dei fumetti di Tex Willer, il pigiama per la cugina che mai metterà perché segretamente ama andare a dormire indossando vecchie tute da ginnastica dismesse.
Senza parlare del vassoio in porcellana con decorazioni natalizie acquistato all’ultimo minuto per l’amica del liceo, che probabilmente riciclerà ad una sua amica dell’università il prossimo Natale.

La soluzione perfetta a questa incombente débacle?

Un regalo all’insegna del buon gusto, letteralmente inteso.
Risparmiatevi l’affollamento dei negozi, le lunghe code alle casse: comodamente dal vostro divano, collegatevi al nostro shop online e scegliete tra tantissimi cesti natalizi particolari.

Lasciati tentare dall’originalità di mille sapori diversi

Come dicevano le nostre nonne, un regalo utile (e in questo caso assolutamente delizioso) sarà sempre gradito. Come dar loro torto? Per cui, concedetevi cinque minuti e curiosate tra i link che abbiamo elencato qua sotto: ce n’è veramente per tutti i gusti! E se dovesse succedere che, presi dall’acquolina in bocca, doveste acquistare uno dei nostri cesti natalizi particolari anche prima delle feste… beh, noi non ci riteniamo responsabili.

I nostri cesti natalizi particolari… come resistere?

Cesti Natalizi Bontà al Tartufo

Cesti Natalizi Delizie Affumicate

Cesti Natalizi Evviva il Natale

Scatola Natalizia il Natale in Montagna

Cesti Natalizi Gran Dispensa

Scatola Natalizia il Norcino

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Cerchi una soluzione per i tuoi regali aziendali? Ce l’abbiamo noi!

Il gusto unico dei salumi Triglia, frutto dell’antica tradizione norcina di Gombitelli, è anche al servizio delle tua impresa per i regali aziendali. Siamo a tua disposizione per offrirti una soluzione personalizzata in grado di venire in contro ad ogni esigenza. Anche di budget

Gusto, qualità e tradizione: la scelta perfetta per i tuoi regali aziendali

Da sempre il Salumificio Artigianale Gombitelli è sinonimo di qualità: i nostri salumi, i formaggi, le confetture, i condimenti e le farine non sono solo ambasciatori d’eccellenza della tradizione norcina di un territorio ricco di sapori, gusti e profumi, ma sono anche in grado di raccontare una storia che parla di cultura, generosità, talento, maestria. Caratteristiche queste che ben si rispecchiano con i valori e le competenze della tua azienda. Per questo le nostre confezioni rappresentano la soluzione perfetta per i tuoi regali aziendali.
Sul nostro sito puoi trovare una ricca selezione di ceste e scatole già pronte: lasciati ispirare dalle tante proposte pensate per rispondere ad ogni tua richiesta, e poi contattaci direttamente per telefono allo 0584-971966 o inviandoci una mail a [email protected]. Troveremo insieme la soluzione giusta per la tua impresa.

Un regalo parla sempre di chi l’ha donato

La possibilità di realizzare regali aziendali personalizzati, adatti ad ogni occasione e a qualsiasi esigenza – dagli omaggi per un evento agli incentivi per i propri dipendenti, passando per i classici cesti da offrire ai clienti fino ad arrivare ai doni da lasciare a chi viene in visita all’azienda – ci permette di condividere e rispettare i valori della tua impresa, di parlare cioè la stessa lingua.
Un regalo di qualità è sinonimo della qualità di chi quel regalo lo ha donato.
Contattaci: l’eccellenza dei nostri prodotti e l’unicità dei loro sapori sono in grado di stupire i tuoi clienti e gratificare i tuoi dipendenti. Li lasceremo a bocca aperta!

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Salumi, gravidanza e bambini piccoli

Insaccati e affettati sono una tentazione irresistibile ma durante la gravidanza alcuni sono vietati o comunque non consigliati da consumare.
Eppure sappiamo che molte di voi donne in dolce attesa non vorreste rinunciare del tutto a qualche peccato di gola n questo senso, quindi cerchiamo di raccontarvi quali sono i rischi e quali salumi potete continuare a mangiare anche quando state aspettando un bambino.

Perché evitare salumi in gravidanza

L’importante è fare qualche distinzione e scegliere i salumi più adatti, tenendosi alla larga da quelli meno indicati a favorire il buon andamento della gestazione. Perché si consiglia generalmente di evitare i salumi in gravidanza, fatte salve le dovute eccezioni?

La proibizione riguarda principalmente i salumi crudi che espongono al rischio di contrarre la toxoplasmosi. Si tratta di un’infezione molto temuta in gravidanza per l’eventualità che possa trasferirsi al feto e comportare gravi danni al suo sviluppo.

Sono incinta: quali salumi posso mangiare?

salumi in gravidanza
salumi in gravidanza

Al bando, dunque, salumi come bresaola, salame, prosciutto crudo, capocollo, pancetta, speck e tutti i prodotti non precedentemente sottoposti a cottura, ma esclusivamente a processi di salatura, affumicatura e stagionatura.

Attenzione inoltre alle preparazioni cotte che prevedono l’aggiunta di questi ingredienti. Durante la cottura, infatti, potrebbero non raggiungere la temperatura necessaria a neutralizzare il parassita.

Prosciutto cotto in gravidanza

Come dice la stessa parola è un prodotto cotto ad alte temperature e per lungo tempo, perciò non sottoporrà le future mamme al rischio di infezioni batteriche e virali.
Si deve fare comunque attenzione in quanto come tutti i salumi contengono sale, che contribuisce ad alzare la pressione arteriosa e alla ritenzione idrica e sono costituiti da una parte grassa che andrebbe eliminata prima di consumarlo.
Consigliamo quindi di scegliere un prosciutto cotto durante la gravidanza a ridotto contenuto di sale e con poco grasso come il prosciutto cotto prodotti dal Salumificio artigianale Triglia di Gombitelli.

Mortadella in gravidanza

Come nel caso del prosciutto cotto, anche la mortadella può essere consumata durante la gravidanza in quanto è sottoposta ad un lungo periodo di cottura ad alte temperature.

Quali salumi in gravidanza

Come abbiamo sopra descritto, tutti i salumi che sono sottoposti a lungo trattamento termico subiscono una sterilizzazione batterica e quindi possono essere consumati con tranquillità, ma comunque con una certa attenzione.
Prosciutto cotto, porchetta cotta al forno, mortadella, salsicce e wurstel bolliti, così come affettati di pollo o tacchino, specie se di buona qualità, possono essere consumati con più tranquillità.

In linea generale, la scelta di ridurre al minimo, o cercare di evitare i salumi in gravidanza rappresenta una buona abitudine alimentare. A causa dell’elevato contenuto calorico e di grassi, infatti, andrebbero sostituiti di preferenza con prodotti più magri: un’ottima alternativa è ad esempio la fesa di tacchino cotta. Gli insaccati, inoltre, hanno spesso un’elevata quantità di sale e possono contenere sostanze poco salutari quali nitriti, nitrati e conservanti in dosi eccessive.

I salumi più sicuri e nutrienti per bambini piccoli

Grande attenzione al processo di lavorazione e alla composizione dei prodotti va posta anche nella dieta dei bambini.

In generale è bene preferire gli alimenti biologici e quei salumi che, oltre ad essere nutrienti e appetibili per i più piccoli, risultino sicuri e facilmente digeribili.

Nello svezzamento e nelle prime fasi di crescita è meglio scegliere il prosciutto cotto senza polifosfati, conservanti e coloranti, e introdurre progressivamente e con moderazione bresaola e prosciutto crudo, stando massimamente attenti al processo di masticazione e di deglutizione.

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Pausa Estiva dalle Fiere

Avvisiamo tutti i nostri clienti che ci seguono in giro per le fiere, che nei caldi mesi estivi, i nostri prodotti non sono adatti ad essere esposti nei banchi delle fiere; quindi ci prendiamo una pausa dall’attività.

  • Potrete sempre trovare i nostri prodotti nel nostro punto vendita a Gombitelli, aperto dal lunedì al sabato dalle 08:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 18:00.
  • Alla Salumeria Triglia, sotto le logge al Piazzone a Viareggio, dal lunedi al sabato dalle 08:00 alle 13:00, e dalle 16:00 alle 20:00; la domenica dalle 08:00 alle 13:00.
  • Nel nostro shop online!
  • In innumerevoli punti vendita in giro per la Versilia, la Toscana, etc.

La nostra attività di espositori alle fiere, come ogni anno ripartirà da settembre, e come sempre vi segnaleremo la nostra partecipazione qua sul sito e sulla nostra pagina facebook!

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Salumi di maiale e dieta dimagrante: è tempo di scalfire un tabù 

Dieta, proteine e grassi buoni: perché si dice che salumi fanno ingrassare?

Saporiti e facili da consumare, i salumi sono un ingrediente molto amato per la preparazione di piatti freddi e golosi spuntini. A causa del loro apporto di grassi e colesterolo, tuttavia, chi è attento alla linea, o comunque a un’alimentazione bilanciata, farebbe meglio a consumarli con la giusta moderazione. L’aspetto però più importante, che ci preme sottolineare, è quello relativo al livello di consapevolezza del consumatore finale. Esistono infatti salumi magri e salumi grassi, ma non è detto che i primi siano per forza di cose poco gustosi ed i secondi lascino sempre con l’acquolina in bocca. Il secondo aspetto, non per ordine di importanza, riguarda infine la provenienza dei salumi. Alcuni di quei prodotti venduti a basso prezzo nei banchi della Gdo, spesso pieni di conservanti, coloranti e insaporitori di origine chimica

 

L’affermazione che i salumi fanno ingrassare per definizione è dunque sbagliata. Non se assunti con moderazione all’interno di una dieta variata, a cui possono contribuire con un utile apporto di proteine, vitamine e sali minerali. L’assunzione eccessiva, però, è da evitare: in particolare, chi desidera contrastare ritenzione idrica e cellulite – e, naturalmente, chi soffre di ipertensione – deve tenere in debita considerazione anche la quantità di sale impiegato per la loro conservazione.

 

Con quali contorni è preferibile abbinare i salumi?

Il consumo combinato di melone, fichi e frutta ad alto contenuto di vitamina C può contribuire a rendere il pasto più bilanciato e a compensare l’eccessiva presenza di conservanti, nitriti e nitrati contenuti in molti prodotti industriali.

 

Esistono salumi leggeri? Quali tagli contengono meno grasso

Resistere a una buona fetta di salame, o a un tagliere traboccante di salumi assortiti, è molto difficile. Per stare alla larga dai brufoli e dall’eccesso di lipidi – in particolare di grassi saturi – è bene privilegiare i salumi leggeri e i tagli che contengono meno grasso. Fra questi possiamo contare bresaola, prosciutto cotto – preferibilmente magro –, prosciutto crudo, speck, salumi di pollo e tacchino. Salame, lardo, pancetta e coppa dovrebbero invece rappresentare un’eccezione da consumare in quelle giornate in cui si è fatto maggiore esercizio fisico – bruciando appunto calorie – o quantomeno essere assunti in dosi moderate, limitando il più possibile le abbuffate.

 

Bresaola come viene fatta, calorie, grassi, quantità consigliate, modi di mangiarla

Tra i salumi più light, la bresaola è forse la principessa. Quella ottenuta da carne bovina tramite sgrassatura della coscia di manzo è forse la più famosa, ma anche la bresaola di maiale negli ultimi tempi sta riscuotendo parecchio successo. Proviene dalla parte più magra e saporita del suino, quella dorsale, della lombata. Si prepara con l’aggiunta di spezie e la stagionatura prolungata per uno o più mesi. A fronte dell’elevato contenuto proteico, la bresaola si caratterizza per il ridotto apporto calorico – circa 150 calorie per 100 grammi quella di bovino, circa 160 calorie per 100 grammi quella di maiale. Ma anche per il basso contenuto di grassi (2,6-4 grammi di grasso ogni 100 grammi). Il tutto ne fa un utile alleato delle diete ipocaloriche e un ingrediente prezioso per la preparazione di sfiziose ricette light, come il classico carpaccio di bresaola con rucola e scaglie di grana, irrorato di succo di limone. Con la bresaola si possono anche preparare golosi tramezzini e fresche insalate, ad esempio con l’aggiunta di finocchi, carciofi crudi e pezzetti di arancia.

Prosciutto cotto magro esiste? calorie, grassi, quantità consigliate, idee per ricette

Il prosciutto cotto, ottenuto dalla lavorazione della coscia di maiale, è un salume dall’apporto calorico molto variabile che generalmente fornisce una buona dose di proteine. Il prosciutto cotto magro si caratterizza per un ridotto contenuto di grassi poiché nel corso della lavorazione ne viene mantenuta una quantità inferiore. Risulta dunque particolarmente indicato per chi è attento alla linea. Oltre al classico panino al prosciutto, molto amato dai bambini, con questo salume si possono preparare saporiti sformati di patate e prosciutto, involtini al caprino e tanti altri spuntini light ideali per la prova costume.

 

Alti esempi di salumi magri

Accanto al prosciutto cotto sgrassato, è possibile optare per numerose altre tipologie di salumi magri. Quelli provenienti dal lombo del suino ad esempio, come l’arista, la lonza o il lonzino. Oppure, per chi è a dieta ferrea si possono ad esempio scegliere quelli ricavati dalle carni bianche, come il petto di pollo o di tacchino al forno. Oltre a confrontare la percentuale di grassi, ricordatevi sempre di verificare la lista degli ingredienti impiegati per la lavorazione del prodotto, facendo attenzione alla presenza di esaltatori di sapidità e di aromi non sempre salutari.

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Carne di maiale: e sai cosa mangi!

Molto spesso in tempi recenti siamo stati abituati a sentirci dire che la carne rossa fa male, che il suo consumo eccessivo può portare a disturbi per la salute. L’allarmismo eccessivo è stato conseguente alle uscite dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, le cui dichiarazioni sono state interpretate in maniera parziale. L’OMS infatti ha espresso il suo parere in merito a quei regimi alimentari dove si fa largo uso di carni rosse di scarsa qualità, eccessivamente elaborate e cariche di conservanti, insaporitori e additivi chimici.

I benefici della carne di maiale: un percorso che da Gombitelli arriva fino a New York

Senza aver la pretesa di essere esaustivi, noi che con la carne di maiale ci lavoriamo da secoli, vogliamo raccontarvi alcuni dei benefici della carne di maiale. A far chiarezza e spingere in questa direzione, noi del piccolo Salumificio Artigianale di Gombitelli, non siamo certo gli unici. Basti pensare, ad esempio, che qualche tempo fa a New York è aperto un ristorante giapponese chiamato Hakata Tonton, il cui menù si basa prevalentemente sui piedini di maiale. Lo zampone, il cotechino, così come la cartilagine del maiale sono gli ingredienti fondamentali di oltre trenta piatti (su circa cinquanta totali) presenti nella carta del ristorante. E non si tratta di invenzioni eccentriche di chef impegnati ad innovare a tutti i costi. Qui infatti, il patron Himi Okajima, ripropone alcune delle ricette tradizionali della regione di Hakata. E lo fa con il beneplacito dei nutrizionisti della Grande Mela, che parlano della zampetta di maiale come del “nuovo” superfood. Un alimento anti-invecchiamento, ricchissimo per l’appunto di collagene, quella proteina utile nei processi di ringiovanimento della pelle e del tono muscolare, presente nei prodotti di cosmetica avanzata come i filler e le creme viso. Il collagene è collegato ai livelli di umidità di alcuni tessuti corporei ed oltre alla pelle fa bene anche ai capelli.

Carne di maiale: l’importanza delle proteine nobili di origine animale in una dieta variegata

Non bisogna mai dimenticarci che siamo onnivori, questo è il punto di partenza che la comunità internazionale dei nutrizionisti ha messo nuovamente in primo piano. Le proteine di origine animale sono infatti essenziali per stimolare la produzione e attendere al buon funzionamento delle cellule.
Queste proteine però non possono essere immagazzinate dal nostro organismo e devono quindi essere introdotte di volta in volta nella nostra alimentazione quotidiana. Questo on vuol dire che dobbiamo sposare una dieta esclusivamente a base di carne. Ma che possiamo alternare giorno dopo giorno tra diverse fonti di proteine. Pesce, carni rosse e carni bianche, noci, frutta secca, legumi e derivati della soia.

I benefici legati al consumo della carne di suino

Il suino domestico (Sus Scrofa Domesticus) rappresenta la carne rossa più consumata al mondo. A dimostrazione di ciò c’è una storia millenaria. I primi tentativi di allevamento del maiale allo stato semi-brado infatti si possono far risalire addirittura al 40.000 a.C., mentre il processo di domesticazione vera e propria nasce intorno al 5.000 a.C., prima in Cina e poi nella mezzaluna fertile della Mesopotamia.
Oggi l’Asia e in particolare l’estremo oriente sono i territori con il maggior tasso di consumo, mentre invece in Israele e nei paesi arabi c’è di fatto un divieto di tipo religioso che si ripercuote anche sulla normativa.

La carne di maiale che consumiamo oggi è dunque il frutto di processi di selezione millenari che l’hanno resa anche estremamente magra e nutriente. La qualità principale del suino è la ricchezza in proteine nobili – che contengono tutti gli aminoacidi essenziali, nonché il buon apporto di vitamine e minerali. Tra i più importanti per il nostro organismo, quelli maggiormente presenti sono la Vitamina B1 e la Vitamina B6 (cuore e sistema sanguigno), la Vitamina B12 (cervello), il Selenio (anti-ossidante), lo Zinco (sistema immunitario), la Creatina (muscoli), il Fosforo e il Ferro.

In conclusione quindi ci sentiamo di sottolineare come la carne di maiale, consumata senza eccedere, possa rappresentare uno dei punti cardinali di una dieta sana. A trarne giovamento principalmente è il nostro sistema muscolare, il cui stato di salute è direttamente collegato alla qualità della vita.

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Due ricette per panini gourmet: French Toast Montecristo e Panino Peperonata e salsiccia

Con l’arrivo della bella stagione dobbiamo riprendere l’abitudine a mangiare all’aperto, preparando magari piatti da asporto, semplici da consumare quando siamo fuori casa. Un’insalata, un riso freddo e perché no, un buon panino gourmet. Un panino ben fatto è uno dei piccoli grandi piaceri della vita. Chi l’ha detto infatti che il panino sia per forza un alimento semplice e banale, insomma una seconda scelta?
Oggi vi proponiamo due ricette per altrettanti panini gourmet, realizzati utilizzando i prodotti del Salumificio Artigianale di Gombitelli.

Un French Toast per palati golosi: il Montecristo

Cominciamo con un panino che non è certo leggero, ma d’altronde anche d’estate c’è chi fatica… ed ha fame! Il French Toast di Monte Cristo è la versione americana del classico Croque Monseur. Il french toast, fette di pane gratinato nel burro e guarnite di prosciutto e formaggio, tagliate a metà a formare un triangolo, che è più semplice da mettersi in bocca.

Ingredienti French Toast

4 fette di pane in cassetta di dimensioni extra large
1 uovo grande o 2 uova piccole
1 goccio di latte
4 fette di formaggio
80 grammi di prosciutto affettato o tagliato fino a coltello
1-2 cucchiai di burro
sale q.b.

Affettati: di solito tutti usano prosciutto cotto per il french toast, ma i buongustai sanno che un buon salume crudo e stagionato dà un sapore unico al panino. Un prosciutto magari crudo semi-dolce, un Fiocco di Spalla oppure, perché no, un Lonzino Affumicato.

Formaggio: il Gruyere è il formaggio tipico, ma un buon formaggio fuso va comunque benissimo. Emmenthal, Gouda o una buona scamorza nostrale fanno sicuramente al caso nostro.

Preparazione French Toast

1) Sbattere l’uovo in una ciotola dai bordi non troppo alti con la forchetta, aggiungendo il latte e un pizzico di sale;
2) Farcire il pane con prosciutto e formaggio e premere per bene affinché si compatti;
3) Sciogliere il burro nella padella antiaderente;
4) Immergere ciascun lato dei toast nella miscela di uova sbattute;
5) Cuocere per circa 3 minuti per ciascun lato, premendo saldamente finché il formaggio non è ben fuso e il pane dorato;

Fin qui la versione classica del French Toast. C’è poi chi non ha problemi di calorie e di grassi – ma evidentemente vuole mettersi sulla buona strada per averli, che fa alcune variazioni alla ricetta base. C’è ad esempio chi spalma maionese sulle fette di pane prima di immergerle nella pastella.
Infine, quando le spezie incontrano il french toast nasce il Montecristo.

Ingredienti French Toast Montecristo

6 fette di pane in cassetta di dimensioni extra large
1 uovo grande o 2 uova piccole
1 goccio di latte
4 fette di formaggio
60 grammi di prosciutto affettato o tagliato fino a coltello
60 grammi di fesa di tacchino
1-2 cucchiai di burro
vaniglia
cannella
sale q.b.

Preparazione French Toast Montecristo

Nel Montecristo si abbonda con la carne, aggiungendo al prosciutto la fesa di tacchino e raddoppiando le quantità. In questo ed altri casi in cui si aggiungono ingredienti, a seconda dello spessore del pane sarà necessario portare a 6 il numero di fette impiegate. Inoltre, per rendere più intrigante il sandwich, si aggiunge alla pastella un cucchiaino di zucchero di canna crudo, un pizzico di polvere di cannella e di vaniglia.
Colazione, brunch, pranzo, cena o spuntino di mezzanotte – questo panino speziato e gustoso è qualcosa di speciale, provatelo!

Il Panino con la Salsiccia

Vi sembra strano che inseriamo un panino con la salsiccia in una selezione di panini gourmet? Come ogni preparazione, tutto dipende dalla qualità degli ingredienti di partenza e da come li si cucina.

Ingredienti Panino con la Salsiccia

– 2/3 salsicce toscane
– 2 panini di grano duro coperti di semi di papavero
– 2 peperoni grandi gialli o rossi (oppure 4 peperoni piccoli)
– 1 cucchiaio di paprika affumicata
– olio EVO
– 1 cipolle rossa di Tropea piccola
– 1 manciata di capperi sotto sale
– 1 cucchiaino di zucchero
– origano secco
– pepe nero
– sale q.b.

Preparazione Panino con la Salsiccia

Prendete un paio di salsicce toscane non troppo fresche, leggermente stagionate, bucatele e bollitele per circa 15-20 minuti (non devono essere stracotte) per avere un prodotto più magro ed altrettanto saporito. Taglierete le salsicce ‘per lungo’, in modo tale che con una una salsiccia andremo a riempire l’intero panino.
In una padella fate un soffritto di sola acqua e aggiungete le cipolle tagliate a rondelle molto fini. Fatele cuocere a fuoco medio aggiungendo quando necessario altra acqua. Tagliate a strisce sottili anche i peperoni e sbollentateli 15 minuti nella pentola con acqua salata, prima di aggiungerli alle cipolle. Aggiungete i capperi dissalati, l’olio e la paprika, mescolando frequentemente la padella, finché non si saranno ammorbiditi i peperoni. A questo punto aggiungete lo zucchero, il pepe e l’origano, e lasciate amalgamare nella mantecatura finale aggiungendo olio.

Versate in una ciotola la peperonata e quando si sarà raffreddatela passatela al mixer o al frullatore. Nel frattempo, nella padella dove avete appena cucinato, ripassate le strisce di salsiccia.
Tagliate i panini a metà, fateli leggermente scaldare nella parte interna sulla piastra e cominciate a condirli – entrambi i lati, con generosi cucchiai di salsa di peperoni, facendo dei buchi nella mollica in modo che i liquidi penetrino per bene all’interno bagnando il pane.

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A breve nuova linea di prodotti affumicati!

Per tutti gli amanti dei salumi affumicati, ottime notizie!

Come si vede dalle foto abbiamo appena acquistato un piccolo affumicatore, ed a breve lanceremo sul mercato una gamma di nuovi prodotti affumicati; dalla prossima settimana inizieremo a sperimentare una tecnica per noi nuova di conservazione ed aromatizzazione dei salumi; tra i prodotti che vorremmo iniziare a produrre ci saranno sicuramente: salame affumicato, salsiccia affumicata, lardo affumicato, pancetta affumicata, arista affumicata, filetto affumicato, etc…

Speriamo di riuscire a mettere in vendita il prima possibile questi prodotti; a breve aggiornamenti su come procedono gli esperimenti!