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La tavola delle feste

Se dovessimo pensare al pranzo più importante dell’anno, questo sarebbe sicuramente il pranzo di Natale, e se dovessimo individuare invece la cena, questa sarebbe il cenone dell’Ultimo del 31. Tra cotechini, lenticchie e panettoni (gastronomici) ecco il menù per la vostra tavola, firmato Salumificio Triglia. Per il pranzo di Natale che fai? E per il cenone dell’ultimo dell’anno? Ormai è la domanda, anzi le domande, più frequenti che si sentono in giro. Non solo tra massaie, ma anche tra colleghi in ufficio, compagni di scuola e amici al bar. Sì, perché se ci sono due ricorrenze importanti nel calendario sono proprio il 25 e il 31 di dicembre. Non solo perché sono giorni “consacrati alla festa” non solo religiosa, ma anche perché sono due appuntamenti gastronomici di grande importanza, da condividere in famiglia, con le persone care e gli amici. Lo sappiamo molto bene noi toscani, che per la tavola (quella buona) abbiamo da sempre un occhio di riguardo. Quindi, bando ai soliti menù e prendete nota, perché quest’anno potrete rinnovare le vostre portate della festa con le nostre ricette: un mix tra cucina tradizionale e gusti tipici del territorio. E che sia per tutti un gioioso, ma soprattutto gustoso, buon Natale.

Il pranzo di Natale

È questo un giorno da passare rigorosamente in famiglia, circondati dai propri cari. Quanti di noi infatti hanno nostalgia di quei bei Natali dell’infanzia, quando per i più piccoli veniva apparecchiato il tavolo in cucina, mentre ai “grandi” era riservato l’onore del tavolo della sala? Noi del Salumificio Triglia di Gombitelli, abbiamo voluto onorare questa memoria proponendovi un menù tradizionale con qualche aggiunta gourmet. Tre sono le ricette pensate per voi. L’Antipasto di Natale a base di salumi artigianali, il più classico dei classici, il Cotechino con il Purè e per stupire anche lo zio foodie, un secondo piatto più gourmet, Gamberi al Lardo accompagnati da Crema di Cannellini.

Antipasto di Natale

Non c’è niente di meglio che “aprire le danze” con un antipasto della tradizione: Prosciutto Dolce, Pancetta Accoppiata, Salame Toscano, Salame ai Pinoli, Soppressata, affettati e accompagnati da alcune polentine fritte, a loro volta condite con Crema di Lardo al Tartufo e Antico Crostino Toscano. È una portata velocissima da preparare: potrete preparare tanti piatti quanti sono i vostri commensali oppure servire in tavola con vassoi e taglieri.

Cotechino con il Purè

Questo piatto è forse, anzi sicuramente, il più tradizionale delle feste italiane. Il cotechino con il purè è perfetto per il Pranzo di Natale, come portata principale nel misto dei bolliti. Tuttavia, non può mai mancare sulla tavola dell’ultimo dell’anno, accompagnato in questo caso dalle lenticchie, che rappresentano le monete e che vanno a rafforzare la valenza simbolica di questo insaccato, sinonimo di abbondanza e prosperità economica. Il cotechino è un piatto piuttosto semplice da cucinare, ma essendo un prodotto completamente artigianale, non è precotto come quelli che si acquistano nei supermercati della grande distribuzione e ha quindi bisogno di tempi di cottura piuttosto lunghi. Per prepararlo al meglio, vi consigliamo di avvolgerlo nella carta argentata e forarlo in più punti e in profondità con uno stuzzicadenti. A questo punto, lo immergete in abbondante acqua fredda e lo lasciate cuocere per 90 minuti. Ricordate che va servito bello caldo, quindi calcolate bene i tempi per portarlo in tavola alla temperatura giusta.

Gamberi al Lardo accompagnati da Crema di Cannellini

Ideali sia come antipasto, sia come secondo piatto – basta solo aumentare le quantità – le code di gambero avvolte nel lardo, sono un vero e proprio piatto gourmet. Sono piuttosto facili da realizzare: vanno solo private del guscio e avvolte in una fetta di Lardo Rosa di Gombitelli. Fatele cuocere in forno per pochi minuti e servitele in tavola adagiate sopra una vellutata di cannellini. A questo link, la ricetta completa, passaggio per passaggio.

Il Cenone dell’Ultimo dell’anno

Finire l’anno vecchio in bellezza e cominciare quello nuovo all’insegna della bontà. Ovviamente, seduti ad una tavola riccamente imbandita. A troneggiare, al centro, non può che esserci lui: il Cotechino con le lenticchie. Non servirlo, sarebbe come privare noi stessi e i nostri commensali di un gustoso gesto scaramantico. Perché negarci il simbolo per eccellenza di abbondanza e benessere monetario? E sempre per restare in tema di prosperità, vi proponiamo di accompagnarlo ad altre due portate molto “ricche” e gioiose: il Panettone Gastronomico – variante salata e molto trionfale, del più classico panettone dolce della tradizione – e il Risotto alla Champagne della Coppola che invece del parmigiano, prevede di essere servito nella mezza forma di Scoppolato di Pedona. Il primo può essere farcito di salumi e formaggi a piacere. Per questo 31, vi proponiamo però la sua versione affumicata: dalla Crema di Lardo Affumicato alla Coppa Affumicata, dal Lardo Affumicato al Lonzino Affumicato fino al Filetto Affumicato, cinque strati dal sapore unico e avvolgente.